Vent’anni di Jarabedepalo a Bellinzona

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Era il 1996 quando uscì La flaca, primo singolo degli Jarabedepalo: nel mezzo ci sono stati nove album, cinque milioni di dischi venduti nel mondo, tre nomination ai Latin Award del 2014 grazie a grandi successi come Bonito, Agua, Depende, Mi piace come sei e collaborazioni con moltissimi artisti italiani quali Nomadi, Francesco Renga, Jovanotti, Niccolò Fabi. Proprio questi indimenticabili brani e i cantanti che negli anni hanno collaborato con Pau Dones, sono al centro del doppio album – 50 palos – e del tour che festeggia i vent’anni di carriera e i cinquant’anni del cantante. Una delle tappe toccherà Bellinzona sabato 29 luglio nell’ambito del festival Castle on air che, nell’edizione 2017, vede anche il grande ritorno di Antonello Venditti e dei Gipsy Kings. Previsto nella Corte Interna di Castelgrande, in caso di maltempo il concerto degli Jarabedepalo si svolgerà in quella esterna. I fan del gruppo spagnolo potranno assistere allo spettacolo a partire dalle 20.30 e, come negli scorsi anni, verrà messo a disposizione degli spettatori un servizio navetta gratuito che partirà da piazza del Sole fino a Castelgrande dalle 19 e fino a fine spettacolo.

Oltre all’inedito Fumo, inciso con Kekko Silvestre dei Modà, nell’album sono contenuti altri ventuno pezzi reinterpretati in una nuova veste, in chiave acustica, con pianoforte e accompagnamento orchestrale, che nel live verranno invece eseguiti in versione elettrica da sei musicisti alla batteria, basso, piano, chitarra, sax e voce/chitarra. «Il disco nasce come esercizio artistico, dal piacere di eseguire i brani della mia carriera come mai fatto prima», ha dichiarato Dones in una recente intervista. Oltre a quelli con i già citati Kekko Silvestre, Jovanotti e Francesco Renga, nell’album è presente un quarto duetto con Noemi, a dimostrazione che l’affetto che circonda Pau e l’amicizia che lega gli Jarabedepalo ai musicisti italiani sono molto forti e duraturi. Anche i fan sono numerosissimi e affezionati: le date di Napoli e Roma sono state un grande successo e così si auspica anche per questa ticinese e per quella del prossimo 15 settembre a San Vito Lo Capo nell’ambito del Cous Cous Festival. Non solo: per il prossimo aprile è prevista una tournée durante la quale gli Jarabedepalo porteranno in teatro il repertorio eseguito in versione acustica, con cui la band ha già fatto il giro degli Usa per tredici date. Accanto al tour e al disco, altra parte essenziale della celebrazione è il libro 50 palos… e continuo a sognare, edito da DeAgostini: cinquanta storie raccontate per puro intrattenimento e raccolte su suggerimento dell’editore Planeta di estendere il blog di Pau, per parlare al pubblico in un modo diverso e raccontare di vita, amore, morte, ossia quello che vivono tutti. Abituato a suscitare emozioni attraverso le canzoni, Pau Dones aveva già a raccontato qualcosa di simile in Depende: «E che siamo di passaggio / come nuvole nell’aria / si nasce e poi si muore/ questa vita è straordinaria/ dipende/ dipende, da che dipende/ da che punto guardi il mondo tutto dipende».

 

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