Urlando contro il cielo di Monza: trionfo Liga

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Ha contato i giorni. Trecentosettanta. Da tanto Ligabue non saliva sul palco e lo ha detto in apertura del primo dei due super concerti (il secondo in programma domenica 25 settembre, biglietti ancora disponibili) al parco di Villa Reale a Monza. Un abbraccio con i suoi fan lungo quasi tre ore, tra grandi successi del passato, quattro canzoni (di cui tre inediti) del nuovo album Made in Italy – in uscita a fine anno – alcune rarità che non interpretava dal vivo da anni, e una scarica di energia pura per azzerare i 370 giorni trascorsi senza guardarsi negli occhi.

Liga Rock Park è, innanzitutto, il compleanno speciale dell’unica canzone che il rocker di Correggio ha sempre cantato a tutti i suoi concerti: e allora la festa inizia (e finisce) proprio con Urlando contro il cielo che compie 25 anni. Versione rock all’inizio, acustica (da brividi) alla fine. Nel mezzo il Liga di sempre, quello di Libera nos a malo, Questa è  la mia vita, Quella che non sei, I ragazzi sono in giro, Balliamo sul mondo, Tra palco e realtà. E ancora il Liga dei grandi classici da Piccola stella senza cielo (con coda di medley da Knocking on heaven’s door a Because the night) a Certe notti, Leggero e Non è tempo per noi e quello che regala perle come I duri hanno due cuori o Metti in circolo il tuo amore («È una delle mie preferite, ma non la canto quasi mai»).

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Un Ligabue che ha fatto scendere più di una lacrima ai 100mila di Monza con Lettera a G, canzone «che ho scritto 11 anni fa, ma che canto per la seconda volta oggi, per motivi emotivi che solo ora riesco a gestire». Una lettera postuma scritta al cugino morto di tumore poco tempo dopo il padre di Ligabue. Una rarità arrivata direttamente dritta al cuore. E all’anima sono arrivate anche Il giorno di dolore che uno ha, Ho perso le parole o Niente paura.
Dal maxi palco con pedana in mezzo ai fan (almeno di quelli nei posti più avanti) Ligabue parla di sogni di rock’n’roll e di quelli realizzati Con la scusa del rock’n’roll e torna agli inizi con Lambrusco e pop corn. Ma guarda avanti, con tre inediti del suo primo concept album: al singolo G come giungla aggiunge La vita facile, Ho fatto in  tempo ad avere un futuro e Dottoressa. Canzoni legate l’una all’altra da una storia che prenderà forma compiuta, con tutti i brani, tra un paio di mesi.

È un Ligabue felice quello che canta a Monza. Felice di abbracciare i suoi fan, che anche questa volta hanno risposto in modo straordinario. Felice di urlare con loro contro il cielo sogni, speranze, dolori, delusioni e illusioni.

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