Una grande festa balcanica chiude il Tremezzina Music Festival

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Per l’ultima serata di programmazione il Tremezzina Music Festival prevedeva, oltre ai concerti della Nema Problema Oskestar e della Babbutzi Orkestar, anche le degustazioni de Le Specialità Lariane e birrificio Aquadulza. Una notte all’insegna della musica balcanica al Parco Teresio Olivelli di Tremezzo: a suonare per primi i Nema Problema, che scaldano, con le loro musiche klezmer, l’area nei pressi delle degustazioni. Tromba, bombardino, basso, chitarra, voce e batteria danno vita a ritmi coinvolgenti, sempre vispi e ballabili.

Nema Problema Oskestar

Prima di dare il via alla performance della Babbutzi Orkestra, sul palco centrale viene proiettata una parte del film Pino Daniele: il tempo resterà, con la regia di Giorgio Verdelli, la cui visione era saltata il giorno precedente causa maltempo. Quando sale sul palco la Babbutzi Orkestra veniamo travolti da una incredibile botta di vita: uno spettacolo così pazzo Tremezzo non l’aveva visto mai. In un mix di musica balcanica e popolare, i membri della formazione – presi da un perenne delirio collettivo – suonano e si muovono in uno show a 360 gradi. Fra il pubblico c’è chi balla scatenato sotto il palco, i più timidi restano seduti: qualcuno, in segreto, batte i piedi sotto la sedia.

Babbutzi Orkestar

A fine concerto chiedo alla Babbutzi Orkestra di darmi qualche aggettivo per descrivere l’essenza della musica balcanica «energia, festa, colori, sexy». Ma come nasce la Babbutzi Orkestra? Lo chiedo a Gabriele Roccato, co-fondatore e voce della band: «La storia della Babbutzi nasce dieci anni fa, anche un po’ per caso, io e l’altro fondatore eravamo molto appassionati del genere, e c’erano degli amici che volevano suonassimo musica balcanica al loro matrimonio. È partito tutto da lì. All’inizio eravamo molto folk, popolari, poi c’è stata una evoluzione quasi naturale che ha contaminato il suono, anche grazie ai cambi di formazione. I primi dischi erano di cover, poi sono arrivati gli inediti. L’obiettivo era ovviamente quello di creare una sorta di marchio di fabbrica, un genere di musica balcanica che potesse venire ricollegato alla Babbutzi Orkestra». La Babbutzi è una banda da palcoscenico, un circo musicale, la loro è una jam session fra musica e spettacolo. Il Tremezzina Music Festival, con la Nema Problema e la Babbutzi Orkestar, non poteva sperare in una migliore chiusura.

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