Un sabato doppio swing a Cantù

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La sua nascita si fa risalire agli anni Venti, in un’epoca in cui la crisi economica e il Proibizionismo dilagavano negli Stati Uniti e, in particolar modo, a New York. Era il tempo in cui le orchestrine, che fino a poco prima avevano riempito i locali di New Orleans, parevano non soddisfare più il pubblico, perciò era diventato necessario correre ai ripari e affidarsi a chi, in quel momento, complice la giovinezza e una mente più fresca e aperta, riusciva a dare corpo a nuove idee. Caratterizzato da una particolare sezione ritmica e dai balli sfrenati che solitamente lo accompagnavano, dopo essere diventato il genere più popolare in America e aver portato alla ribalta musicisti quali Duke Ellington, Benny Goodman e Glenn Miller, lo swing, il grande protagonista di questi anni, è arrivato, nel secondo dopoguerra, anche in Italia, grazie ad Alberto Rabagliati e al Trio Lescano, seguiti a ruota da Natalino Otto, Ernesto Bonino, Pippo Barzizza e molti altri. In seguito, anche Fred Buscaglione si è lasciato contagiare da questo genere musicale (basti pensare a tutta la sua produzione da “dritto di Chicago”), e un suo grande cultore è stato addirittura Lelio Luttazzi, che lo ha proposto durante le trasmissioni Rai da lui condotte.

La big band del grande Duke Ellington

A questi pionieri, e a chi ne ha raccolto l’eredità negli anni successivi, è dedicato il live in programma questa sera All’Unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù: dalle 22.30, infatti, si esibiranno i Gezzz, formati da Angelo Gange Cattoni (componente della Smoke Orchestra di Nina Zilli, nella foto di Tiziana Orrù in apertura) al piano e voce, Pietro Bonelli alla chitarra e Fabio Villaggi alla batteria. Un progetto che, mettendo insieme musica, teatro, cinema e cultura, riesce a dare vita ad uno show che ripercorre le tappe più significative della storia dello swing italiano, dagli anni Quaranta alle varie divagazioni cantautorali e non degli anni Sessanta e Settanta, con brani di Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Mina e Fred Bongusto, fino ai compositori e ai poeti dei giorni nostri, come Paolo Conte, Vinicio Capossela e Sergio Caputo. Un omaggio alla musica di qualità che ha dato lustro e vanto al nostro paese, affinchè non se ne perda la memoria artistica e storica.

Daniele Giugno (Foto di Roberto Priolo)

Un preserata al sapore di jazz si prepara invece in un altro locale di Cantù, l’Eclettico di via Achille Grandi 28. Qui, in orario aperitivo, dalle 19 alle 21, per il primo appuntamento della rassegna mensile Gézz&Giàzz, che vedrà esibirsi dal vivo le migliori formazioni jazz, bossa, swing e manouche del territorio, si terrà il concerto del Daniele Giugno Trio, nato dalla collaborazione tra il chitarrista, che vanta un’esperienza professionale nel mondo del jazz, e due giovani musicisti formatisi al Conservatorio di Como ed alla Scuola Civica di Milano, il bassista di origini peruviane Geankarlo Vargas e il batterista brianzolo Davide Borgonovo. I tre proporranno un repertorio decisamente vario e trasversale, che comprenderà i classici dei grandi compositori della tradizione jazzistica, brani poco comuni della tradizione mainstream e diverse incursioni d’autore, che spazieranno dalle atmosfere latine a quelle swing, attraverso suggestioni blues e sonorità nordeuropee. Giugno, oltre ad aver suonato con illustri esponenti della scena jazzistica, tra cui Steven Berstein, Franco Cerri, Giovanni Monteforte e Paolo Tomelleri, ha partecipato ad importanti festival internazionali, suscitando un grande interesse sia da parte del pubblico che della critica specializzata. Gèzz&Giàzz proseguirà con altre tre serate, la seconda delle quali si terrà venerdì 3 novembre con Nina Simone, la sacerdotessa del soul, un progetto della cantante Virgina Mai e del pianista Davide Cabiddu dedicato alla grande vocalist e pianista afroamericana. Per informazioni e prenotazioni: 3319699766 | 0317093534

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