Un concerto per il terremoto

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Sabato 1 ottobre alle 16 Como non può perdersi il concerto di voci liriche «per non dimenticare le popolazioni terremotate» che l’associazione Carducci, Luigi Pizzi e Carlo Pozzoni fotoreporter promuovono nel Salone Musa di viale Cavallotti. La convinzione che la musica possa aiutare dopo un evento tragico come un sisma, sostenendo l’aiuto concreto, hanno unito il Carducci con la presidente Livia Porta e Carlo Pozzoni con Luigi Pizzi, quest’ultimo grande melomane che non rinuncia mai a portare in riva al Lario grandi voci e promettenti debuttanti. Al Carducci arriverà un sestetto composto dal tenore Livio Scarpellini, dagli allievi tenori (prossimi al debutto) Stefano Mozzati e Francesco Amigoni, e dalle voci esordienti di soprano di Federica Cervasio, Giulia Mariani e Camilla Pomili, tutti accompagnati al pianoforte dal maestro Damiano Carissoni del Conservatorio di Bergamo.

Livio Scarpellini

Livio Scarpellini

Scarpellini, tenore leggero, già dieci anni fa era alla Scala per Lady Macbeth di Shostakovich diretto da Kazushi Ono dopo aver debuttato al Donizetti di Bergamo nel Don Gregorio di Donizetti e nella Lucrezia Borgia. Con il Bergamo Musica Festival Opera Ensemble Scarpellini ha cantato nelle tournée in Ungheria, Romania, Lussemburgo e Svezia ed è stato Don Ramiro ne La Cenerentola di Rossini. La sua attività va oltre il repertorio lirico, estendendosi al concertismo (da ricordare la prima moderna delle Lamentazioni di Giovanni Simone Mayr e l’esecuzione del Miserere di Gaetano Donizetti e del Te Deum ancora di di Mayr) e alla collaborazione con gruppi professionistici di musica antica e madrigalistica come il quartetto Soli Deo Gloria. La selezione di celeberrime arie liriche e popolari della tradizione italiana dal 1850 in poi annunciata al Carducci sarà estesa da Manon (Adieu notre petite  table) a Figlia del reggimento (Il faut partir), Rigoletto (La donna è mobile), Tosca (Vissi d’arte), Gianni Schicchi (O mio babbino caro), Elisir d’amore  (Una furtiva lacrima), Pagliacci (Qual fiamma avea nel guardo), Nabucco (Va’ pensiero sull’ ali dorate in versione pianistica per chiudere il concerto), senza trascurare grandi autori di romanze canzoni e melodie da Di Capua ( I’ te vurria vasà) a Gastaldon (Musica proibita), Lehar (Tu che m’hai preso il cor dal Paese del sorriso), ma anche Donizetti (Me vojo fa’ ‘na casa). Ingresso a offerta libera. L’intero incasso sarà devoluto sul conto corrente della Protezione civile destinato alle aree colpite dal terremoto. Presenterà il concerto Virgilia Pessina.

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