Treves Blues Band in teatro a Saronno

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Cosa poteva fare la Treves Blues Band dopo avere festeggiato i quarant’anni di attività con un concerto milanese che resterà nella storia del più longevo gruppo blues nostrano e dopo avere aperto un live altrettanto storico, quello di Bruce Springsteen al Circo Massimo di Roma? Continuare a suonare, naturalmente: venerdì 17 alle 21, il più longevo gruppo blues italiano conquista un nuovo teatro. È il Giuditta Pasta di via I maggio a Saronno dove il Puma di Lambrate guiderà i suoi musicisti in un’ennesima, intramontabile cavalcata nella black music. È questa la dimensione che Fabio Treves predilige oggi: senza dimenticare i club, che hanno costruito la storia di questa formazione dal 1974 a oggi, aspettando un’estate fatta di piazze e di festival, l’ultima missione del più grande divulgatore di blues da quando Muddy Waters ha collegato la chitarra a un amplificatore è portare questa musica nata povera e stracciona tra le acque limacciose – appunto – del Mississippi, nei prestigiosi templi della prosa e della lirica.

Il Pasta è un teatro relativamente giovane (è nato all’inizio degli anni Novanta) e ha un passato invidiabile. Vi si sono esibiti Riccardo Muti, Uto Ughi, Giorgio Gaslini, Giorgio Gaber, i più importanti attori italiani, comici, compagnie di danza, gruppi rock, anche Davide Van De Sfroos – grande amico ed estimatore di Treves – e, recentemente, i Sulutumana. Ma il blues, con le sue dodici battute, con le sue storie di amore, di lavoro, di fatica e di strada, la sua armonica sbuffante (e “sbaffante” visti i sempiterni mustacchi del capobanda), le sue chitarre taglienti, il suo basso pulsante e la sua batteria martellante non aveva ancora trovato casa tra quelle mura. Finora. Fino a quando saliranno sul palco con Treevs Alex Kid Gariazzo, chitarrista tra i più preparati (anche culturalmente) sul blues in Italia, Massimo Serra, batterista dal tocco sicuro che non rinuncia a qualche gustosa estrosità, e ultimi innesti, Guitar Ray e Gab D, rispettivamente chitarrista e bassista, ospiti di lusso di questo vero e proprio neverending tour. Perché, come cantava un grande bluesman che non sapeva di esserlo (ma poi gli hanno dato un Nobel), a un certo punto l’importante è «keep on keepin’on», continuare a continuare. E la Treves Blues Band, come The midnight special, il treno di mezzanotte, lanciato verso l’infinito, non si ferma proprio mai. Biglietti a 15 euro. Ridotti a 12 euro.

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