Tremezzina Music Festival: Fariselli ricorda Area, Cappelletti con Ditmas

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Arrigo Cappelletti

Arrigo Cappelletti

Seconda giornata di concerti per il Tremezzina Music Festival giovedì 18 agosto al Parco Teresio Olivelli di Tremezzo. Si comincia con l’Homage to Paul Bley a cura del trio Arrigo Cappelletti (pianoforte), Furio di Castri (contrabbasso) e, ospite di grande prestigio, Bruce Ditmas (batteria). Cresciuto tra Atlantic City e Miami, questo batterista ha collaborato con personalità come Gil Evans (sedeva dietro alle pelli nel celebre album dedicato alla musica di Jimi Hendrix) e il suo nome è, inter pares, sulla copertina di un album epocale condiviso con Jaco Pastorius, Pat Metheny e Paul Bley. Proprio nell’affinità con quest’ultimo pianista, punto di riferimento e oggetto di raffinato e approfondito studio di Cappelletti, si può prefigurare un interplay di altissimo livello tra questi eccezionali musicisti.

Area, reunion 2012

Area reunion

Poi subito spazio al grande Patrizio Fariselli. Lo storico fondatore degli Area (insieme a Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo, Patrick Djivas e Paolo Tofani) presenta dal vivo il suo più recente progetto: Area Open Project Trio, accompagnato da Marco Micheli (basso elettrico e contrabbasso), e Walter Paoli (batteria). «Siamo l’ultima propaggine degli Area ancora in attività dopo il reunion tour del 2010 – racconta Fariselli – una bella esperienza che può considerarsi conclusa. Con questa formazione mettiamo le basi per un nuovo corso. Pur continuando a lavorare sul repertorio classico rielaborandolo, abbiamo in programma un nuovo album e l’allargamento della formazione ad altri musicisti per un percorso più strutturato».

Area Open Project trio è, infatti, la prosecuzione dell’esperienza del Reunion tour, incominciato nel 2010 e conclusosi nell’estate 2014, che ha portato sul palco la formazione per numerosi concerti in tutta Italia, Europa, Usa e Giappone oltre alla registrazione del doppio cd Live 2012. «Open Project significa più spazio alla creatività, all’esecuzione di nuovi brani e alla frequentazione di un repertorio insolito, come i brani degli album Tic &Tac e Chernobyl 7991. Non mancheranno le rielaborazioni del repertorio più noto con brani classici e indimenticabili come Cometa rossa o Luglio, agosto, settembre (nero)!».

Si tratta di una nuova fase creativa per gli Area, un’evoluzione rispetto all’esperienza degli ultimi anni, sempre in linea e coerente con la propria identità musicale di laboratorio artistico e umano, culturale e politico. «Il concerto di Tremezzo – spiega ancora il musicista romagnolo – si sviluppa attraverso le rielaborazioni del vecchio repertorio degli Area, con nuovi arrangiamenti, in chiave elettroacustica e l’utilizzo di una varietà di strumenti tradizionali mescolati a sperimentazioni elettroniche e a soluzioni sfavillanti». Fariselli in questi anni ha continuato in parallelo a coltivare le sue molteplici collaborazioni e attività in campo musicale tra teatro, divulgazione, cinema e televisione.

Area agli esordi, 1973

Area agli esordi, 1973

«A parte il progetto con gli Area – racconta Fariselli – proseguo con il mio lavoro da compositore e ricercatore. L’anno scorso ho avuto il piacere di realizzare la colonna sonora del film d’animazione Iqbal – Bambini senza paura di Michel Fuzellier e Babak Payami, una produzione italo francese. Sono musiche particolari, ma a corredo delle immagini diventano davvero godibili. Va avanti anche la mia continua ricerca stilistica sul pianoforte e sui sintetizzatori e sto portando avanti un progetto di ricerca sulle musiche arcaiche con l’antropologa Michela Zucca. È un lavoro molto complicato su musiche perdute delle quali non si hanno ne registrazioni ne spartiti, ma è una bella sfida».

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