The Presence al Black Horse: rivive il mito Led Zeppelin

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Non sembra, ma a dicembre 2017 saranno già trascorsi dieci anni dallo storico concerto di Jimmy Page, Robert Plant e John Paul Jones con Jason Bonham a fare le veci del padre John allo 02 di Londra. E quella, a oggi, resta l’ultima apparizione live dei Led Zeppelin, band che ha cambiato il corso della storia del rock proiettando la sua luce dalla fine degli anni Sessanta su tutto il decennio successivo. Per venire incontro all’astinenza dei numerosissimi fan di un gruppo che ha relagato alla musica perle come Whole lotta love, Immigration song, Kashmir, The song remains the same, naturalmente Stairway to heaven e numerose altre (in questo caso l’elenco non può che essere selettivo e soggettivo) ecco The Presence, band attiva dal 2001, riconosciuta dal fan club italiano dello storico gruppo anglosassone. Protagonisti di innumerevoli live set sui palchi dei principali live club italiani, vincitori del Tribute band show come miglior formazione in assoluto, schierano Alessio Spini (voce), Alessandro Perego (chitarra), Pierangelo Corti (chitarra), Morgan La Iosa (tastiere), Luca Villa (basso) e Manuel La Commara (batteria). Venerdì 3 febbraio saranno al Black Horse Pub di Cermenate e in repertorio, oltre ai classici targati Led Zeppelin, anche brani degli storici rivali Deep Purple.

 

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