The Lionsteady portano la Jamaica a Cantù

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Musica in levare, sette musicisti e tanta energia. Sono questi gli elementi esplosivi che, sabato 25 novembre, infiammeranno lo storico locale All’Unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù. Dalle 22, infatti, la band The Lionsteady, formata da Simone Tavola alla batteria, Roberto Trimboli al basso, Davide Scaffetti alle tastiere, Giorgio Giommi alla chitarra (che sostituirà Lorenzo Breda), Davide Mazza al trombone, Marcello Aloe (già componente degli Shandon e degli Arpioni) al sax tenore e Jack Mazzantini alla voce porterà sul palco il suo repertorio d’influenze ska, rockstead e reggae, mantenendo il vecchio stile proposto dal sound jamaicano dei primi anni Sessanta.

«Ci conosciamo da almeno vent’anni – ha raccontato il sassofonista Aloe – e veniamo tutti da precedenti esperienze in ambito musicale. Circa un anno e mezzo fa io e Simone, insieme ad alcuni amici, abbiamo deciso di dare vita ad un progetto che potesse ricreare quelle atmosfere che tanto abbiamo amato a metà degli anni Novanta. Dopo sei mesi di lavoro intenso in sala prove, tra composizioni di brani originali e rivisitazioni di pezzi famosi, abbiamo iniziato a fare concerti in giro per l’Italia, approfittando anche del ritorno in auge di questo genere musicale.»

Una sorta di liscio giamaicano che invita a scatenarsi nel ballo più sfrenato ed incontra sempre più consensi da parte del pubblico, quello proposto dai Lionsteady. «Siamo piacevolmente sorpresi per l’affetto e l’entusiasmo con cui siamo accolti durante i live – ha aggiunto – e ci lusinga il grande interesse manifestato nei confronti di ciò che proponiamo. Saturi della musica che negli ultimi tempi viene proposta dal mainstream, abbiamo deciso di fare ciò che ci piace e diverte, e tutto questo ci viene restituito da chi viene ai nostri concerti. Durante una serata a Mandello Lario, dopo la nostra esibizione, siamo stati raggiunti da un paio di ragazzi, che, dopo essersi complimentati, ci hanno detto: “Ah, ma allora esistono veramente le persone che suonano! Non ci sono solo i DJ! Ma è bellissimo! Come si fa? Vogliamo imparare anche noi!”. Abbiamo sorriso, ma ci siamo resi conto di quanto sarebbe necessario riavvicinare i giovanissimi alla musica live, stimolandoli a provarci e a metterci tutto il loro impegno e il loro entusiasmo.»

Nei primi mesi del 2018 uscirà il primo EP della band, il cui titolo è ispirato a una delle più grandi etichette discografiche, la Island Records (quella di Bob Marley, per intenderci). Dopo la data di Cantù, Il winter tour della band, che proseguirà fino a febbraio, toccherà molte città del centro e del nord Italia, come Bergamo, Pisa, Varese, Milano, Imperia e Alessandria.

Ingresso a 7 euro.

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