Sweet Suzanne: Vega stellare al Buscadero day

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È una piccola Woodstock, il Buscadero day: tre giorni di pace, amore & musica a Pusiano, quest’anno con almeno due grandi star internazionali. Lucinda Williams, che è arrivata martedì accolta trionfalmente da un pubblico numerosissimo, ripagato da una performance da brividi. E Suzanne Vega, icona folk degli anni Ottanta, ancora oggi cantante e autrice di grande fascino e larghissimo seguito, domenica sera. A far corona a queste due regine, più di sessanta tra band e solisti suddivisi tra i due palchi. Quello principale, allestito nel parco Beauharnais, e il piccolo stage acustico, nella corte del palazzo.

Tanti nomi, nostrani, americani, inglesi, tante storie da raccontare. Dagli applausi per i lecchesi Shiver, che hanno allargato ulteriormente il circuito dei loro fan accompagnando Davide Van De Sfroos e che hanno portato a Pusiano una rappresentanza dei Cauboi, assieme alla Gnola Blues Band, altra formazione cara ai seguaci di Bernasconi, così come i Luf. Anche i Sulutumana, clou di sabato sera, hanno offerto uno show davvero Giù a manetta! Ma lo spettacolo nello spettacolo è il pubblico che vive una location magnifica. E la vive fino in fondo: che fortunati quelli che, domenica mattina alle 10, sono riuscito ad assicurarsi un posto in battello per raggiungere l’Isola dei Cipressi per un Bob Dylan breakfast cucinato con esperienza da Richard Smitt, Clarence Bucaro e Fulvio Renzi e altri amici.

E, alla fine, la magia di Suzanne Vega, accompagnata dalla magica chitarra di Gerry Leonard – già a fianco di David Bowie negli album più recenti del compianto Duca Bianco. Tanti sono arrivati solo per lei, perché si ricordano di Luka, di Tom’s diner, canzoni che hanno segnato un’epoca. Ma tra una Marlene on the wall e una Jacob and the angel, tra un esplicativa I never wear white e un’intensa The queen and the soldier c’è spazio anche per due inediti dal suo nuovo album, in uscita in ottobre, di matrice fortemente letteraria: We of me e Harper Lee, quest’ultima dedicata all’omonima autrice de Il buio oltre la siepe, raccontano la vita di Carson McCullers, scrittrice, autrice di Riflessi in un occhio d’oro e Invito di nozze. Il disco si intitolerà proprio Lover, beloved: songs from an evening with Carson McCullers. La amano tutti e, quindi, anche chi non c’era può immaginare il momento in cui questa donna fragile e intensa ha ammutolito i presenti con le sue melodie.

Il tempo ci ha messo del suo: davano pioggia per il weekend. I due Andrea – Parodi, l’organizzatore e Maspero il sindaco rock – hanno consultato tutti i meteorologi, fatto tutti gli scongiuri e, ancora una volta, il cielo è stato clemente, regalando giornate perfette. Neanche a Woodstock, quella vera, sommersa di pioggia e annegata nel fango, era andata così bene. Il miglior Buscadero day di sempre? Il miglior Buscadero day di sempre.

(Foto di Stefano Maria Bartesaghi)

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