Suzanne Vega al Buscadero Day 2016

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Negli anni Ottanta era la regina della canzone d’autore americana, con Luka che imperversava dalle radio e Tom’s diner che finiva imprevedibilmente anche sui dancefloor delle discoteche di tutto il mondo, manco fosse un pezzo di Madonna. E ancora oggi Suzanne Vega resta una delle voci più autorevoli della scena americana e i numerosissimi fan in tutto il mondo non l’hanno dimenticata. Ed è lei l’altra grande star del Buscadero Day, dopo  Lucinda Williams che ha aperto le danze con un concerto da incorniciare. Domenica 24 luglio alle 20 sarà sul palco accompagnata dal chitarrista irlandese Gerry Leonard (per tanti anni al fianco di David Bowie).

http://img2-ak.lst.fm/i/u/ar0/e8247dba6750422c9b9c39e9aaabf199L’anno scorso Suzanne ha festeggiato i trent’anni dal suo esordio nella discografia, che avvenne con un album intitolato semplicemente Suzanne Vega, già forte di un classico come Marlene on the wall. Lei era impegnata in studi classici, con una laurea in letteratura inglese al prestigioso Barnard College, ma era anche un’assidua frequentatrice del collettivo di cantautori richiamati ogni lunedì sera da un caposcuola come Jack Hardy al Cornelia Street Cafe nel Greenwich Village. Dalle incisioni effettuate per quel gruppo sulle antologie Fast folk scaturì il primo contratto discografico. Tutti si accorsero subito di lei: il primo riconoscimento prestigioso arrivò dal compositore Philip Glass che le chiese di scrivere testi per le sue Songs from liquid days al fianco di nomi ben più celebri come Paul Simon, David Byrne e Laurie Anderson. Il “boom” mondiale arriva nel 1987 con Solitude standing, che forse non è il suo disco più bello, però è quello che contiene Luka e Tom’s diner. La prima è una canzone dalla melodia dolcissima e dal testo durissimo, una storia di abusi su un minore raccontata dal punto di vista della vittima che l’autrice incontra sulle scale del pianerottolo. È quasi incredibile che un brano simile riesca a ottenere il terzo posto nelle classifiche nazionali in quel periodo, invece accade, ma è ancora più inaudito che un brano registrato per sola voce, Tom’s diner appunto, diventi celeberrimo in tutto il mondo: sorta di inno internazionale dei single, remixato dal duo inglese Dna, il pezzo circola ovunque raggiungendo una popolarità stratosferica.

È un successo che Suzanne non ricerca, da cui prende le distanze con il più austero Days of open hand e con lo sperimentale, e bellissimo, 99.9F°. Dischi come Nine objects of desire del 1996, Songs in red and gray (2001) e il raffinato Beauty & crime (2007) piacciono alla critica e a uno zoccolo durissimo di estimatori. Con una mossa pressoché senza precedenti, l’artista procede anche alla registrazione ex novo di gran parte del suo repertorio per una collana in quattro volumi – Close-up – suddivisi per argomento (canzoni d’amore, gente e luoghi, stati d’animo e famiglia) con arrangiamenti scarni e prevalentemente acustici. Per ascoltare nuove composizioni si è dovuto attendereil 2014, ma l’attesa è stata ripagata dall’estroso Tales from the realm of the queen of pentacles. Ecco il programma completo del Buscadero Day 2016:

LIVE ON THE BOAT – BOB DYLAN BREAKAST

10.00 Richard Smitt, Clarence Bucaro e Fulvio AT Renzi (solo su prenotazione: buscaderoday@gmail.com).

BODO ACOUSTIC CORNER

12.00 Valentina Romano & Matteo Finizio
12.40 Enrico Cipollini
13.20 Cesare Carugi
14.00 Nicole Stella
14.40 Stefano Migneco
15.20 Jono Manson
16.00 Sergio Arturo Calonego
16.40 Anthony Basso
17.20 The Lonesome Picking Pines
18.00 Tiziano Mazzoni
18.40 John Strada
22.00 Carlo Ozzella
22.40 Erika Opizzi

MAIN STAGE

12.00 Renato Franchi & Orchestrina del Suonatore Jones
12.40 Pier Morandi
13.20 Jama Trio
14.00 Frank Get
14.40 Thomas Guiducci
15.20 Luca Milani & The Glorious Homeless
16.00 Daniele Tenca
16.40 Vanessa Peters
17.20 Shiver
18.00 Lucio Matricardi
18.40 La Stanza di Greta
19.20 Clarence Bucaro
20.00 Suzanne Vega
21.20 Carter Sampson + Hidden Agenda Deluxe
22.20 I Luf
23.20 Gnola Blues Band

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