Succo Marcio, sempre freschi

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Per quelli della mia generazione è un appuntamento fisso e, soprattutto, un tuffo nel passato. Imperdibile, l’appuntamento con la reunion dei Succo Marcio non delude mai.

Sarà perchè in un attimo mi ritrovo con il walkman (i nati dal ‘90 in poi o “i 2000” – che, come è noto, non esistono – cerchino su Wikipedia di cosa parlo) sul C50 o davanti alle colonne del Volta; sarà perchè rivedo una miriade di gente che non vedevo dagli anni del liceo o dell’università. Sarà perchè rifletti sul fatto che quei ragazzi che ci facevano divertire sono diventati mariti, padri, seri (oddio, magari quello non è detto..) e ci fanno divertire esattamente come una vent… come un po’ di anni fa. Sarà che i nostri avrebbero potuto tirarsela da morire, dato che hanno suonato nientepopodimenoche con i Green Day, e invece sono sempre gli stessi. Sarà che vedere le giovani generazioni che ascoltano Muore il giorno e si scatenano come ai nostri tempi è tanto bello.

Fatto sta che anche ieri sera a Cantugheder ci siamo divertiti, abbiamo ballato, abbiamo ricordato cosa facevamo, dove andavamo, cosa ci dicevamo allora.

Si susseguono, tra le altre, Vattene via, Non mi piace, Pochi giorni, Storiella, Ma guarda un po’; non manca anche un tributo ai film di Bud Spencer e Terence Hill con la cover di Fantasy. Alla chiamata sul palco della voce femminile, le donzelle del pubblico si ritraggono: a 18 anni noi ci saremmo lanciate tipo groupies, credo. Comunque sia Viviana viene benino. Su Disagio mentale si crea l’atmosfera con gli accendini (si, qualcuno usa ancora quelli). Kaboom – scritta sui banchi della Magistri – accende il pubblico.

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Tra virtuosismi e battute, Campoli al basso, Silvio alla batteria, Alessio e Mario alla chitarra tengono il palco come sempre. E come sempre, sul palco si sono alternati quasi tutti: i componenti originari e non solo. Se reunion deve essere, che reunion completa sia e quindi spazio anche a Flavio e ad Alessandro.

Il gran finale è da urlo: Pilli dei Labradors canta il bis di Muore il giorno e, a gran richiesta, parte anche Sulle scale della scuola featuring Omar, un fan che se la ricorda e che la suona insieme a loro.

Anche la seconda sera di settembre è stata top. Daje.

PS: qualcuno di loro lo conosco da quando siamo piccoli in quanto tutti sennesi. Posso tirarmela un po’ per le mie conoscenze vip?
Se volete vedere “com’erano” vi suggerisco questo video (c’è anche un Cattelan d’epoca)

1 commento

5 settembre 2016 alle 12:21

L’ultimo sorriso la ascoltavo nel 2000 quando facevo la seconda superiore.
E Venerdì sera l’ho riascoltata insieme a mia moglie e mio figlio che nascerà a breve.
Lacrime.

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