Stazioni Lunari atterra al Carroponte

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Dopo il successo del 12 luglio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, giovedì 21 alle 21.30 arriva al Carroponte Stazioni Lunari, una nuova declinazione del progetto artistico ideato da Francesco Magnelli (già Litfiba, Cccp – Fedeli alla linea e Csi) più di dodici anni fa, che conserva la sua struttura originale ma si apre a un cast e ad un allestimento completamente rinnovato, riproponendo sul palco un’autenticità musicale fuori dal comune.
È Ginevra Di Marco a fare gli onori di casa (suo l’album del 2006 Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre), padrona in movimento da una stazione all’altra, che determina successioni e favorisce commistioni fra i diversi mondi musicali degli ospiti, grandi artisti come Brunori Sas, Ex-Csi (Gianni Maroccolo, Giorgio Canali e Massimo Zamboni), Carmen Consoli e Max Gazzè, disposti su quattro diverse pedane che abbracciano virtualmente la cantante fiorentina e la sua band, interagiscono con lei e tra di loro, in una fusione musicale che travalica stili e generi. Ognuno di loro porta una forte identità personale unita ad una grande apertura al dialogo e allo scambio, come più volte testimoniano le loro carriere soliste.
Ogni musicista, dalla propria stazione, può liberamente interagire con ciò che sta succedendo: c’è chi suona, chi contrappunta, chi armonizza con la voce, chi improvvisa, chi semplicemente sorride o si concentra nell’ascolto dell’altro.

Questo, come ogni concerto di Stazioni Lunari, è anche un viaggio attraverso la tradizione della musica popolare: si suonano e si cantano quattro brani tradizionali di varie parti del mondo, quattro canti di aggregazione e di ringraziamento che costituiscono l’ossatura della scaletta e che sono la chiave che permette di aprire la musica al di là di ogni etichetta. La musica popolare è vissuta in continuità col nostro passato, come parte attiva del nostro patrimonio artistico e culturale. Dallo spettacolo emerge forte l’idea di partecipazione collettiva: i testi, le musiche, i gesti, le testimonianze, le voci, e la voglia di andare a scavare là dove si sono depositate le nostre memorie, di recuperarle, studiarle, valorizzarle e farle conoscere.

L’appuntamento con Carmen, Max, Dario, Ginevra, Giorgio e gli altri è dunque di quelli imperdibili, perchè vederli (e sentirli) tutti sullo stesso palco sarà di certo qualcosa di unico e straordinario. Posso essere felice con poco, come direbbe la Cantantessa. Ma molto, come in questo caso, è pure meglio. Credetemi. Biglietti a 30 euro.

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