Sollima e l’arte del violoncello al Sociale

Sollima e l’arte del violoncello al Sociale
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Un grande concerto, anzi due, vedranno protagonista a Como il violoncellista Giovanni Sollima venerdì 13 gennaio. In Teatro Sociale un nuovo appuntamento del cartellone Concertistica, ma prima ancora, in mattinata, la sesta edizione del progetto formativo Orchestra in gioco proporranno il poliedrico strumentista e compositore insieme ai Solisti Aquilani per una giornata di musica a trecentosessanta gradi sulle ali del suono virile e intenso del violoncello, unito ai colori di uno dei più duttili e duraturi ensemble strumentali nazionali.
In entrambi i momenti – quello delle 10 per i bambini e ragazzi di Orchestra in gioco, quello delle 20.30 per la stagione ufficiale Trasformazioni del Sociale – Sollima e i Solisti Aquilani spazieranno dal Settecento di Vivaldi (Concerto in la min RV 420 per violoncello e archi), Johann Sebastian Bach (Concerto brandeburghese n. 3 in sol maggiore BWV 1048), Boccherini (Concerto n. 3 in sol maggiore G 480 per violoncello e archi) e dal primo Ottocento di Donizetti (Concerto in re minore per violino,violoncello e archi) fino a L. B. files per violoncello, archi e sampler dello stesso Sollima: un finale che dice da solo della ricchezza di pensiero del violoncellista siciliano, a partire dalle intestazioni dei singoli movimenti che portano i titoli L. B. concerto / Igiul – Andante, Fandango del signore Bouqueriny – Allegro, Boccherinero – Allegro.

Nel Concerto di Donizetti, Sollima, che suonerà il suo violoncello Francesco Ruggeri creato a Cremona nel 1679, sarà affiancato nelle parti solistiche dal violinista Daniele Orlando, spalla dei Solisti Aquilani.
Giovanni Sollima è riconosciuto come vero virtuoso del violoncello. Il suo modo di suonare energico, mezzo per comunicare con il mondo, fa il pari con la sua musica, considerata unica nel suo genere che spazia fra riferimenti colti dal barocco al metal e ritmi mediterranidi chiara impronta italiana. Il suo scrivere per il violoncello ha contribuito alla creazione di nuovi repertori per questo strumento.


Figlio d’arte, ha avuto la fortuna di incontrare fin da giovanissimo musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.
Da sempre porta avanti con convinzione la propria figura di musicista in modo originale e attivo, anche in campo sociale: con Enrico Melozzi ha dato vita quattro anni fa al progetto dei 100 violoncelli, collocato all’interno del Teatro Valle occupato per sostenere quanto la bellezza possa abbattere le barriere di ogni tipo.


Per Sony ha registrato Works and We were trees, per Glossa Neapolitan concertos e Giovanni Battista Costanzi, per Egea Caravaggio e Aquilarco, per Decca Onyricon. Sollima insegna all’Accademia di Santa Cecilia a Roma e alla Fondazione Romanini di Brescia. Biglietti a 20 euro.

Nel matinée di Orchestra in gioco, i giovanissimi ascoltatori – che saranno invitati a commentare l’ascolto attraverso uno dei social più diffusi – saranno guidati dalla mediazione didattica di Daisy Citterio.

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