Ryan Bingham al Parco Tittoni

ryan-bingham-al-parco-tittoni
0 507

Da perfetto signor nessuno a ultima speranza della musica americana, rivisitando folk e country con il rock senza dimenticare che siamo nel Terzo Millennio. Ryan Bingham ha conquistato copertine e pagine di riviste specializzate ma anche la grande stampa ha dedicato attenzione a lui e al suo primo album Mescalito. Mercoledì 6 luglio alle 21.30 approda a Desio, al Parco Tittoni. Ora gli album sono diventati cinque e l’ultimo, Fear and saturday night è il secondo pubblicato dalla Axster Bingham Records, etichetta personale di un artista che vuole sempre essere più indipendente. Dagli esordi tutto è cambiato per lui e se era un fenomeno di culto, per adepti che per quanto numerosi sono ben lontani dai numeri da alta classifica, dopo il Premio Oscar per la canzone The weary kind, inserita nel film Crazy heart, Bingham ha visto ampliarsi improvvisamente il suo seguito.

Non ha gradito le pressioni dei discografici per cavalcare quel momento fortunato e, alla fine, si è separato dalla Lost Highway, la casa discografica che lo aveva portato al successo, ma che nel frattempo è diventata il braccio country di una major. Ryan ha approfittato di questo cambiamento anche per lasciarsi alle spalle i Dead Horses, la sua storica band: il risultato è stato un album più fresco, ma intimista, da scoprire dal vivo come Tomorrowland. Secondo quanto ha dichiarato al mensile americano Rolling Stone, Bingham ha scritto gran parte delle dodici canzoni del nuovo disco nella solitudine di una roulotte parcheggiata sulle montagne della California, senza elettricità e senza un telefono cellulare. In quel silenzio si è schiarito le idee e ha dato vita a un ciclo di brani ispirati alla sua infanzia disagiata, alla morte della madre per alcolismo e al suicidio del padre. Non bisogna, però, immaginarsi un disco particolarmente sepolcrale, anche grazie alla produzione di Jim Scott che, in passato, ha lavorato con personaggi del calibro di Tom Petty, Foo Fighters e Wilco. Ma, soprattutto, Ryan si è sposato ed è diventato padre: «In realtà questo disco parla di mia moglie Anna e del nostro bambino – ha detto presentando il cd – Anzi, discutevamo da tempo se fosse o no il caso di avere un figlio e io ho iniziato a riflettere su cosa avrei potuto dirgli e ho scritto Broken heart tattoos, che è diventata il primo singolo di Fear and saturday night. Quando Anna mi ha detto che era in dolce attesa ho pensato… è bellissimo, è ho anche la canzone adatta già pronta!».

Biglietti a 18 euro.

Lascia un commento