Rumba de Bodas con una nuova voce a Cantù

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17 giugno – 19 novembre: cinque mesi dopo (e venti gradi in meno) la serata al parco di Villa Calvi, i Rumba de Bodas tornano a Cantù.

Non più a Cantugheder, per ovvie ragioni climatiche, bensì al calduccio All’Unaetrentacinquecirca.

Per i pochi che ancora non li conoscono, descriverò i Rumba de Bodas citando i versi di una loro canzone:

«That’s a Rumba just from Bologna / Usually known for the lasagna / Eight (*) super-guys from the old town / Playing a mix of different sound»

A chi, invece, sta pensando «si vabbè, li ho visti a giugno, cosa sarà mai cambiato in questi mesi?», si può rispondere che, ad esempio, c’è una new entry niente male: Rachel Doe, la nuova cantante del gruppo. Non vorrete mica perdervela?

Potrei anche aggiungere che negli scorsi mesi i ragazzi hanno girato in lungo e in largo l’Italia e l’Europa, nel “triangolo della Rumba”, i cui vertici sono stati Edinburgo, Copenhagen e Crotone: oltre ad aver viaggiato per tutto lo stivale, infatti, il loro furgone li ha portati in Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra, Danimarca e San Marino (lì giocano quasi in casa, ché tra di loro c’è un infiltrato). Dopo Cantù li aspettano Berlino, Goteborg e Amburgo: non stiamo parlando di pischelli sconosciuti, insomma, bensì di professionisti che si divertono e fanno divertire, che coinvolgono il pubblico con pezzi di generi diversi ma sempre fortissimi e che contagiano tutti con la loro energia.

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Piccola digressione personale: sono stata a Bologna lo scorso fine settimana e me ne sono innamorata. Considerando quanto amo anche i Rumba de Bodas immagino che un loro concerto in loco sia un’esperienza quasi mistica, per cui sto già prenotandomi per la prossima data “in casa”.

Dunque, tutto chiaro: sabato sera ci si vede tutti da Carlo e Patty All’Unaetrentacinquecirca circa a partire dalle 22. Ingresso a 5 euro.

In preparazione alla serata canticchiate con me queste parole:

«Benché quel che si dice siamo tutti un po’ tzigani / Poter scegliere, cambiare, distruggere i piani / Mollare tutto a un tratto e volare via / Come petali leggeri non lasciando la scia»

(*) non fate i precisetti: lo so che il numero è variato, in qualche momento, ma è il bello di una formazione in evoluzione.

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