Rock’n’roll blues con Luther Dickinson a Cantù

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Chiude davvero in bellezza il calendario di concerti internazionali del club canturino All’unaetrentacinquecirca. Sarà Luther Dickinson a calcare per ultimo il palco lunedì 23 maggio. Arriva da Memphis, Tennessee, città musicale degli Usa per eccellenza e ha militato in due formazioni di grande successo, i North Mississippi Allstars e i celebrati Black Crowes. Aveva le note nel dna e non poteva essere altrimenti, non solo per l’aria che ha respirato (la stessa di Elvis e Johnny Cash), ma perché il padre, Jim Dickinson, è uno dei più grandi produttori di sempre. Così Luther è cresciuto ascoltando i Big Star di Alex Chilton, Willy DeVille, i Green on Red, i Replacements e tantissimi altri “clienti” del babbo. Assieme al fratello Cody ha formato i North Mississippi Allstars dopo essersi trasferito in quello Stato. Band dalla forte impronta blues, ha guadagnato ben tre nomination ai Grammy e ha messo in mostra le doti di Luther come sulfureo chitarrista. La chiamata dei Black Crowes è arrivata nel 2007, giusto in tempo per contribuire a Warpaint, l’album dell’anno successivo, a Before the frost… until the freeze e Croweology. Come solista ha inciso Hambone’s meditations, Rock’n’roll blues, che non lascia dubbi fin dal titolo, e il recente e altrettanto esplicativo Blues & ballads. A folksinger’s songbook volumes I & II.

Strumentista dallo stile grintoso e incisivo, ha avuto l’onore di vedersi dedicare una chitarra dalla Gibson, la Luther Dickinson ES-335. Maestro dell’elettrica, ha realizzato l’ultimo disco in trio, con chitarra acustica, contrabbasso e batteria, ma non bisogna lasciarsi ingannare. Lui lo definisce un album di “punk country blues”. A Cantù sarà ancora più asciutto, in duo con il batterista Gianluca Giannasso dai Dead Shremp. In apertura There Will Be Blood. Ingresso a 15 euro.

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