Red Hot Chili Peppers sold out a Milano

0 533
Un altro sold out venerdì 21 luglio all’Ippodromo di San Siro – Milano Summer Festival per i Red Hot Chili Peppers, attesi sul palco venerdì 21 luglio alle 21 per la seconda data italiana della tranche estiva del loro trionfale tour europeo. La formazione californiana si conferma una delle più amate al mondo, nonostante gli stop per circostanze drammatiche degli anni del debutto e i cambi di formazione spesso dovuti agli arrivi e alle ripartenze di John Frusciante, chitarrista umorale e talentuoso allo stesso tempo. La struttura della band oggi pare invece essere più solida che mai, anche dopo le recenti dichiarazioni del batterista Chad Smith. «Tre di noi hanno 54 anni – ha detto pochi giorni fa – Non penso che riusciremo a fare questi lunghi tour ancora per molto. Non so per quanto potremo continuare». Parole che l’infaticabile ed estroso timoniere della nave, Michael Peter Balzary, a tutti noto come Flea, nonchè bassista stratosferico, si è affrettato a polverizzare in una breve intervista a TMZ. «Sono tutte chiacchiere – ha detto il musicista – Non pensiamo mai al futuro. Adesso siamo in tour e pensiamo solo alla musica. Suono in questa band da 35 anni e non ho mai saputo cosa ci riservasse il futuro. Penso che la vera forza dei Red Hot sta proprio qui, siamo sempre stati concentrati sul presente». I fan hanno potuto così tirare un lungo sospiro di sollievo, in particolare quelli italiani che si preparano ad assistere a una esibizione di circa due ore intervallata dalle immancabili jam live e costellata dalle molte hit che la band ha composto tratte da album best sellers come Californication, By the way e Stadium Arcadium, insieme ad alcune canzoni riprese dall’ultimo elegantissimo e maturo The getaway.

Red Hot Chili Peppers. Chad Smith, Anthony Kiedis, Josh Klinghoffer e Flea

Ben rappresentato in scaletta anche il leggendario ed epocale Blood sugar sex magik (’91), dal quale con ogni probabilità verranno ripresi i temi di Suck my kiss, Give it away e la bellissima ballad Under the bridge. Di quel periodo si ricorda un passaggio milanese, tour del 1992, al Palatrussardi, con i Red Hot Chili Peppers a macinare un concerto pregno di attese aperto in maniera magistrale dalla Henry Rollins Band. I quattro di Los Angeles, allora all’apice della fama nel firmamento alternative rock, si produssero in uno show che rimase nella storia per i costumi da “lampadina”, per altre invenzioni sceniche e per le intemperanze di un Frusciante visibilmente alterato (che infatti poco tempo dopo abbandonò il gruppo per la prima volta fornendo al giovane scrittore Fausto Brizzi, l’ispirazione ed il titolo per il suo romanzo d’esordio). Nonostante la parziale delusione la formazione è sempre rimasta nei cuori degli appassionati italiani, e il gruppo tornato ogni volta con grande gioia nel nostro paese. Il più recente assetto dei Red Hot conta sugli amici di vecchia data Anthony Kiedis (voce) e Flea (basso, cori), che si conobbero sui banchi della Fairfax High School di Los Angeles nel ’83, sul nuovo entrato Josh Klinghoffer (chitarra, cori) e sul talentuoso Chad Smith (batteria, percussioni). Nel corso della loro carriera sotto il famoso asterisco che fa da logo alla band i RHCP hanno venduto oltre 60 milioni di dischi (cinque lp certificati multi-platino) e vinto sei Grammy Awards, tra cui Miglior album rock per Stadium Arcadium, Best rock performance (Duo o Gruppo) per Dani California, Miglior canzone rock per Scar tissue e Miglior performance hard rock with vocal per Give it away. Il gruppo è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nell’aprile 2012.

The getaway è uscito a 5 anni di distanza dal precedente I’m with you e segna una svolta nel team produttivo che da sempre segue la band. Non più lo storico Rick Rubin dietro al banco del mixer, infatti, ma il duo Danger Mosue – Nigel Godrich (quest’ultimo collaboratore e responsabile dei suoni dei Radiohead oltre che membro del supergruppo Atoms for Peace che condivide proprio con Flea e Thom Yorke). Il disco anticipato dall’uscita del singolo Dark necessities che è riuscito a entrare all’interno della Top 10 della Alternative Songs, stilata dalla rivista Billboard, ha incoronato i Red Hot Chili Peppers come la band musicale con il più alto numero di singoli presenti in tale classifica (25, seguiti dagli U2 con 23 singoli) svela il lato più maturo della formazione ed una accuratezza sonora notevole, con brani molto diversi fra loro e non privi di una certa eleganza formale.

Lascia un commento