Priviero a Como per salvare il soldato disco

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Storie di migrazioni italiane, dal Novecento ai giorni nostri. È questa l’anima di All’Italia, l’ultima fatica del cantautore Massimo Priviero. Venerdì 22 settembre, dalle 18, da Frigerio Dischi in via Garibaldi, l’artista veneto presenta il suo nuovo album, uscito il 15 settembre. «Si parla dei veneti in partenza per l’Argentina, durante il secolo scorso – spiega Priviero – e dei ragazzi di oggi che vanno a Londra. Cerco di tracciare un filo rosso fra ciò che accadeva cento anni fa e quello che succede ora, raccontando storie di commozione, difficoltà, speranza, forza e coraggio». Un album acustico, di grande tasso poetico che scorre intorno al tema dei movimenti di popolazione italiana. Un argomento di grandissima attualità, capace di scavare dentro storie nostrane che hanno come comune denominatore la determinazione dei suoi protagonisti. Storie scritte, suonate e cantate dall’artista con sensibilità e condivisione esistenziale.

Massimo Priviero (Foto di Ferdinando Bassi)

«Le vicende – aggiunge l’artista – sono spesso biografiche: sono laureato in Storia contemporanea, è una passione antica, è sempre stato un tratto che avevo, ma in questo caso è diventato totalizzante e ha dato vita a un vero e proprio concept. È un lavoro acustico, scarno, essenziale, diverso da quelli precedenti: lo stile serve a valorizzare di più la parte letteraria e vocale. Per arrivare a più persone possibili, era necessario un vestito più leggero».

I titoli dei brani sono piuttosto evocativi, per esempio si trova London, Berlino, Mozambico e Friuli ’76. Una canzone s’intitola Bataclan ed è dedicata alla studentessa veneziana Valeria Solesin, vittima dell’attacco terroristico alla discoteca parigina. Si racconta, nel brano, un’ipotetica mail scritta dalla giovane studentessa alla madre. C’è l’infinita tenerezza tra una mamma e una figlia che fa un rapido quadro della propria giornata a Parigi. Nessun attentato è ancora compiuto, nessuna tragedia è ancora accaduta. Solo la dolcezza di chi si rivolge verso il proprio genitore sorridendo ed evocando la propria infanzia e il proprio legame. Infanzia di ieri che è diventata la vita adulta di una giovane donna italiana in una grande città europea. «È una migrante dei giorni nostri – conclude Priviero – che si muove per studio, come tanti altri ragazzi in gamba, in cerca di prospettive». In occasione dell’uscita del nuovo album, Priviero sta effettuando un giro di presentazione nei negozi di dischi. L’iniziativa si chiama Salvate il soldato disco, e ha l’obiettivo di valorizzare i negozi tradizionali come luoghi di incontro, scambio e diffusione della musica. Infine, l’artista torna il 15 ottobre all’Alcatraz di Milano per un concerto – evento che porterà in scena il nuovo album. Prevendite su Ticketone, Vivatic- ket e prenotabili anche sul sito ufficiale dell’artista www.priviero.com.

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