Piace ancora la cultura elettronica di Marker al Sociale

piace-ancora-la-cultura-elettronica-di-marker-al-sociale
0 1440

7 aprile, Marker is back. Demonology HiFi, Populous e Protopapa stanno per esibirsi al Teatro Sociale di Como (dis)allestito per l’occasione. A inizio serata siamo ancora pochi ad animare la festa, qualcuno si muove sotto il palco. Al solito, cerco di farmi largo fra le persone, le importuno e chiedo qualche opinione riguardo l’evento.

Il pubblico di Protopapa

Di solito rispondono. A volte sono brilli e si finisce a discutere riguardo la bellezza della moquette del Teatro Sociale, propongono di ballare scalzi e diventiamo amici. Ma forse questa è un’altra storia. Kristina, giovanissima, è entusiasta sin da subito: «Mi piace perché c’è una bellissima atmosfera. Viene voglia di ballare». È il dj-set di Protopapa che la coinvolge. Lorenzo, Giulia e Daniele sono due universitari e un geometra, è la loro prima volta a Marker. «È una bellissima idea, sono cose da fare più spesso qui a Como».

Demonology HiFi in consolle

Nicolò e Andrea frequentano Marker da qualche anno e sono curiosi di sentire Ninja e Max Casacci (Subsonica), ovvero il duo Demonology HiFi. «Una perfetta decontestualizzazione dello spazio, luci minimali, tutto bellissimo», commenta Pablo. Ma, fermi tutti: accompagnati da un clericale Alleluia, entrano in scena i Demonology HiFi. Il duo è irradiato da una luce potente, due piccole croci accompagnano la performance. «Hanno un che di sacro e profano. Sembrano illuminati da una luce divina», dice Federica. Secondo Annaclara «Sono cattivissimi, sembrano tedeschi», e in effetti sì, i due stanno tenendo una sorta di rito esorcista. Un sermone a colpi di elettronica.

Como Marker

Nel frattempo, al pubblico viene data la possibilità di salire sul palco del teatro, dietro la consolle dei dj. È qui che gongolo e danzo come una cavalletta. Complice il dj – set, che remixa Black dog dei Led Zeppelin e Personal Jesus dei Depeche Mode.

Parlo con Michele, seguace di Marker sin dalla prima edizione del progetto: «Il concetto è quello di proporre musica elettronica di prestigio all’interno di un luogo di importanza storica, un punto di riferimento culturale per i comaschi. È necessario uscire dal concetto di cultura canonica. C’è una cultura nuova, e Marker la sta portando in città». E come dargli torto. Con Populous, «Il migliore della serata, molto base», secondo Niccolò, Marker saluta il Teatro Sociale. Un arrivederci carico di musica e sorrisi.

(Foto di Andrea Butti)

Lascia un commento