Per Ligabue compleanno Made in Italy al Forum

per-ligabue-compleanno-made-in-italy-al-forum
0 1891

Festa di compleanno con i suoi fan per Luciano Ligabue, lunedì 13 marzo sul palco del Forum di Assago per il primo di una serie di concerti milanesi (si replica martedì 14 marzo e il 4 e 5 aprile mentre il 12 maggio sarà al PalaResega di Lugano). Concerto da tutto esaurito con regalo a sorpresa  e coreografia organizzata dai fedelissimi per i 57 anni del rocker di Correggio. Buona parte dello spettacolo sarà dedicata a Made in Italy, album numero venti di Ligabue, ma primo concept  nel quale, canzone dopo canzone, racconta la storia di Riko. Una storia che avrebbe potuto essere la sua se non fosse diventato… Luciano Ligabue. «Riko è il mio alter ego, il mio secondo nome è Riccardo – racconta, infatti, il cantante – rappresenta una mia vita parallela, quello che sarei stato se non fossi Ligabue. Mi permette di dire quello che penso con maggiore libertà».

La storia di chi si rende conto che, in un attimo, mezza vita è già passata. Non facile, con tante illusioni e sogni infranti, ma con la consapevolezza che il senso arriva solo dai sentimenti. «Riko è uno di noi. Un 45enne che sta così così, che non ne può più delle ingiustizie fiscali e sociali di questo paese, che si sfoga il venerdì – spiega Ligabue – Torna a casa, sente il rubinetto che perde, il letto che cigola e capisce che la sua vita matrimoniale cade a pezzi così come la sua casa. Vede gli amici licenziati e trae un sospiro di sollievo: “Non è toccato a me”. Si arrabbia perché vede vincere banche e speculazioni, manifesta per strada, viene colpito e ferito, curato da una dottoressa sexy, vive i suoi 15 minuti di popolarità. Ritorna con la moglie, ripercorre la sua seconda luna di miele in lungo e in largo per lo stivale». Un album che è anche una denuncia sociale, verso una politica (senza riferimenti a destra o a sinistra) che ha abbandonato quelli come Riko, gli operai e i lavoratori. «La distanza fra i primi e ultimi – dice ancora il rocker – non è più accettabile come un tempo e la parola insieme è stata travolta dalla demagogia. Oggi la forbice fra chi ha tutto e chi non ha nulla è completamente divaricata. Eppure l’illusione di poter riparare ai torti ha fortificato la mia generazione e quella prima».

Ecco perché, nonostante tutto, nonostante vite difficili in un Paese a pezzi (l’aveva già raccontato nella struggente Buonanotte all’Italia) resta lo spazio per sorprendersi di fronte alla bellezza in ogni angolo, vissuta grazie a un viaggio fuori moda (nessuno pensa più di fare un viaggio di nozze a “casa sua”) che consente di assaporare piccoli gesti e improvvise esplosioni di vita in chiunque si incontri. Perché, in fondo, bisogna saper guardare. E, per farlo, come scrive Riko all’amico Carnevale nella lunga lettera che segue passo passo le quattordici canzoni dell’album, bisogna darsi da fare. Così si riuscirà a vedere Un’altra realtà. Sul palco, che arriva fisicamente in mezzo al pubblico, Ligabue canterà anche i suoi pezzi storici. I sogni, l’amore, la speranza perché, in fondo, Il meglio deve ancora venire.

I biglietti per tutti i concerti italiani del Made in Italy – Palasport 2017 sono disponibili in prevendita su ticketone.it (sold out lunedì sera, mentre per martedì sono ancora disponibili alcuni posti nel primo anello numerato a  81 euro). Per il 4 aprile sono ancora disponibili ticket da 61 euro (I anello) a 87 euro, mentre per la data del 5 aprile si può acquistare anche il parterre in piedi da 49 euro e nei punti vendita abituali.

Per la data di Lugano, invece, i biglietti si trovano in vendita sul sito di  Ticket Corner e prevedono posti in piedi, curva nord (66,70 franchi svizzeri), posti in piedi davanti al palco (80,9 franchi) e posti a sedere (90,90 franchi).

(Foto di Jarno Iotti)

Lascia un commento