Pensieri e parole a Villa Arconati: Battisti riletto in jazz con Servillo

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Un’edizione del Festival di Villa Arconati nel segno del ricordo: un omaggio a Lucio Battisti, uno a Profondo rosso, il capolavoro di Dario Argento tra thriller e horror dall’indimenticabile colonna sonora, uno alla Musica ribelle degli anni Settanta, opera di Eugenio Finardi stesso, uno al grande Muhammad Ali. La stupenda sede di Castellazzo di Bollate è, da ventinove anni, un sicuro riferimento per la musica di qualità nelle calde estati del milanese e, anche nel 2017, non si smentisce. La rassegna è iniziata l’11 luglio con Marco Paolini e Lorenzo Monguzzi con lo spettacolo U seguito, la sera successiva, dai Tinariwen. Quanto più distante dal suono geometrico ai confini del prog dei Goblin, autori di tanti celebri commenti sonori cinematografici horror negli anni Settanta. Applausi per Finardi e ora spazio a Battisti, ma come?

Pensieri e parole è un progetto che si propone di ripercorrere il repertorio di Lucio Battisti, e fino a qui l’idea può sembrare perfino banale. Ma basta scorrere i nomi coinvolti per sapere che, martedì 18 luglio, si prospetta una serata di grande spessore. La crema dei jazzisti italiani guidati dal sassofonista argentino Javier Girotto. Per interpretare i suoi arrangiamenti Fabrizio Bosso (tromba), Rita Marcotulli (pianoforte), Furio Di Castri (contrabbasso) e Ruben Bellavia (batteria). Alla voce quel che non ti aspetti, pensando a Battisti, ovvero Peppe Servillo degli Avion Travel, ma chi ha assistito alle precedenti incarnazioni di questo ensemble, per l’omaggio a Modugno di Uomini in frac e quello a Celentano di Memorie di Adriano. Anche che una vocalità particolare, così distante dai toni acuti e altrettanto unici, ma irrimediabilmente diversi di Lucio, ben si presti a interpretarne le sfumature. Aspetto ulteriormente interessante, il repertorio preso in esame non è soltanto quello storico, con i testi di Mogol, ma anche quello ancora oggi non abbastanza indagato, condiviso con Pasquale Panella e sicuramente brani ingiustamente trascurati saranno valorizzati da queste nuove versioni (biglietti a 30 euro).

Remo Anzovino e Roy Paci

E Muhammad Ali? Sono Remo Anzovino e Roy Paci a ricordarlo con Fight for freedom, dodici inediti che hanno fatto da colonna sonora originale al film Da Clay ad Ali, la metamorfosi diretto da Emanuela Audisio, in scena il 21. Informazioni al sito www.festivalarconati.com. Ai prezzi indicati vanno ad aggiungersi i diritti di prevendita.

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