Patty Pravo, rock, eleganza e sperimentazione al Fim

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Cinquant’anni di carriera, più di 120 milioni di copie vendute e numerosi riconoscimenti internazionali: sabato, al Fim, è stato il giorno di Nicoletta Strambelli, meglio conosciuta come Patty Pravo, accolta con un’ovazione dal pubblico composto in ugual misura da più piccoli e persone più mature, riprova che la musica riesce a essere trasversale.

È stata l’occasione per ripercorrere la carriera di un’artista anticonformista e con lo sguardo proteso fuori dai confini nazionali: «Sono sempre stata in giro – spiega – ho vagato molto e ho raccolto diversi stimoli». Un passo decisivo per la sua carriera è stato l’incontro con personaggi del calibro di Leo Ferré, Vinicius de Moraes e Jacques Brel. «Sono un’interprete – afferma – e la scuola francese, per esempio, ti mette molto alla prova ed è stata per me un passaggio fondamentale. Inoltre, sono da sempre legata alla melodia».

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Interpretò I giardini di Kensington (versione italiana della Walk on the wild side di Lou Reed) e, nel 1977, registrò Bello, versione italiana di Love (goes to) building on fire dei Talking Heads. L’eleganza teatrale con la quale si esibì in completo bianco la dissacrante

Pensiero stupendo nel 1978 e la decisione di produrre in chiave più elettronica il Munich album a Monaco di Baviera precedettero la fuga negli Stati Uniti e il ritorno, nel 1984, al Festival di Sanremo con Per una bambola.

14317382_705593036264738_6511927562240234483_n«Ho fatto alcune cose prima di altri – continua – dando molta importanza alla sperimentazione». E, a questo proposito, chiama in causa alcuni album fuori dagli schemi come Biafra e Oltre l’Eden fino ad arrivare alla Cina dove, nel 1994, registra Ideogrammi, con i video girati assieme ai migliori registi di videoclip del paese asiatico. Il suo ultimo album s’intitola Eccomi. Dopo essersi tolta la giacca, alla domanda su che tipo di artista crede di essere, Patty Pravo risponde: «Non ne ho la più pallida idea, non ci ho mai pensato. Sono una persona capace di dimenticarsi il proprio compleanno». La cantante è stata premiata con il Fim award 2016 Rock elegance: «Sul palco mi trasformo – conclude – ma nella vita di tutti i giorni porto sempre le All Stars, guai a chi me le toglie». A fine intervista, accompagnata al piano, per la gioia del numeroso pubblico, Patty Pravo ha eseguito Se perdo te e Pazza idea. Solo un assaggio del concerto vero e proprio che l’artista terrà al Carroponte di Sesto San Giovanni domenica 11 settembre alle 21.30 chiudendo la stagione. Al suo fianco anche Zibba e Rachele Bastreghi (Baustelle) che hanno scritto per lei brani di Eccomi (biglietti a 25 euro).

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