Paolo Simoni scalda il pubblico di Gianna

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Mancano poche ore all’attesissimo concerto di Gianna Nannini nell’Arena del Teatro Sociale per il Festival Como città della musica (gli ultimi biglietti sono ancora disponibili a 45 euro + 5 euro di prevendita alle casse di piazza Verdi 1). La rocker senese proporrà la sua Hitstory (come a dire la sua storia costellata di hit) e avrà un opening act d’eccezione: Paolo Simoni, che scalderà il pubblico alle 20.30. Compositore, arrangiatore e polistrumentista, è giovanissimo, ma ha già conseguito alcuni dei più importanti riconoscimenti della critica musicale nostrana: nel 2007 il Tenco come “nuova proposta emergente dell’anno” – nel 2008 arriva tra i finalisti del Premio per la “miglior opera prima”, nel 2009 al Festival degli Autori di Sanremo è vincitore del premio per il “miglior arrangiamento musicale” e, nello stesso anno, è tra gli otto vincitori di Musicultura. Tra i suoi estimatori anche Lucio Dalla che ha duettato con l’artista nel brano Io sono io e tu sei tu, inserito nel secondo album di Simoni, Ci voglio ridere su, ripubblicato nel 2013 dopo la partecipazione del cantautore emiliano al Festival di Sanremo nella categoria Giovani con il brano Le parole. Una vetrina importante permette al grande pubblico di accorgersi di lui, ma anche grandi occasioni come i concerti di Ligabue all’Olimpico di Roma e al Meazza di Milano, aperti da Paolo che, l’anno scorso, ha bissato l’esperienza sempre nelle due città suonando prima di Francesco De Gregori così come è, da tre anni, anni un gradito ospite fisso del palco del Coca Cola summer festival. Dopo Si narra di rane che hanno visto il mare, quest’anno ha pubblicato un concept album dedicato « a chi ha deciso di restare in Italia per fare la differenza». Si intitola Noi siamo la scelta ed è stato anticipato dal singolo Io non mi privo.

«C’è chi oggi ha trent’anni e vive subendo le angherie di un ventennio che ha svuotato questo paese delle sue migliori opportunità e bellezze – racconta Simoni – C’è una classe politica, che ha pensato solo ai propri interessi, senza tener conto dei danni permanenti che oggi, molti di noi, si trovano costretti a pagare. Noi siamo la scelta è un grido, da coloro che non hanno voglia di arrendersi e senza scappare altrove, hanno deciso di rimanere, per tentare di cambiare le cose. Noi siamo la scelta! Noi possiamo fare la differenza!». Le canzoni ruotano attorno a un tema centrale, quello dei trentenni di oggi che vivono in Italia, o che sono emigrati all’estero, in cerca di qualcosa che questo paese non è capace di offrirgli. Paolo Simoni ne offrirà un saggio prima di lasciare il palco a Gianna Nannini.

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