Orphan Brigade di ritorno a Cantù: parla Ben Glover

orphan-brigade-di-ritorno-a-cantu-parla-ben-glover
0 1239

le-ghost-stories-degli-orphan-brigadeRitornano a Cantù gli Orphan Brigade: dopo i consensi raccolti in aprile con un primo passaggio All’Unaetrentacinquecirca, martedì 31 ottobre alle 22 Ben Glover, Joshua Britt e Neilson Hubbard anticiperanno qualche canzone del loro secondo album. E se il primo, Soundtrack to a ghost story, era particolarissimo, registrato a Octagon Hall, una casa infestata doc, isolata, a Franklin, Kentucky, un’ora di macchina da Nashville, per il bis i tre si sono radunati a Osimo, provincia di Ancona, per scrivere nuovi brani. E per farlo si sono chiusi nelle grotte. Ce lo racconta lo stesso Glover.

«È il secondo album degli Orphan Brigade – spiega – Osimo e le sue grotte sono lo sfondo del disco e le abbiamo usate per esplorare il tema della trasformazione. Abbiamo trascorso una settimana scrivendo nelle cavità sottostanti al paese e ci siamo ispirati all’ambiente, all’atmosfera e alle storie per scrivere e dare una forma alle canzoni. Ci siamo interessati alle vicende di quelle società (in gran parte segrete) che hanno utilizzato quelle gallerie: i Templari, i Massoni e altre confraternite religiose».

grotte-del-cantinone

Una settimana a Osimo e due terremoti. Il secondo è stato il più forte da quello in Irpinia, 36 anni fa. Come avete vissuto questo momento?
Non ci eravamo mai trovati nel mezzo di un terremoto prima d’ora ed è stata una sensazione sconosciuta, incredibile. È stato spaventoso, perché non sapevamo bene cosa fare mentre la terra tremava sotto di noi e le pareti attorno oscillavano. E c’è un parallelo, per certi versi, con il nostro primo disco, registrato nella Octagon Hall: lì avevamo dovuto confrontarci con la nostra paura dell’ignoto, del paranormale mentre qui abbiamo dovuto affrontare la grande paura della terra che trema e dell’inquietudine che ha creato in noi.

A Cantù suonerete qualcuno di questi nuovi brani?
Siamo eccitati all’idea di proporne già tre nuove di zecca. Osimo (I come to life) è la prima canzone che abbiamo scritto per il disco e parla proprio di entrare nelle grotte e andare sottoterra che, simbolicamente, rappresenta il nostro andare all’interno di noi stessi alla ricerca delle nostre verità. Flying Joe parla di San Giuseppe da Copertino che, si dice, poteva levitare e perfino volare. Ha trascorso i suoi ultimi anni in clausura a Osimo. Siamo andati nella cripta dove riposano i suoi resti e abbiamo cantato questo pezzo per lui. È stato incredibile. Meet me in the shadows, infine è stata scritta in una grotta utilizzata dai Templari e la canzone esplora il concetto dell’OHM e dell’avvicinarsi alla conoscenza cosmica.

https://sound-park.it/torrents/images/realsize/188672.jpgOltre agli Orphan Brigade è appena uscito The emigrant, un nuovo album solistico con l’etichetta italiana Appaloosa.
È una casa discografica fantastica e loro sono persone meravigliose. Sono appassionati di musica e si interessano fino in fondo di tutti gli album che pubblicano. Sono estremamente riconoscente e orgoglioso di essere con la loro etichetta. Il mio nuovo disco si intitola The emigrant perché parla della mia esperienza personale di emigrato dall’Irlanda agli Usa. Oltre a scrivere nuove canzoni per questo progetto, con Mary Gauthier e Gretchen Peters, ho incluso anche alcune ballate della tradizione irlandese che ruotano attorno a personaggi che stanno compiendo il loro viaggio e sono alla ricerca del loro posto nel mondo.

Lascia un commento