Omar Pedrini acustico a Seregno

0 537

Si autodefinisce, con grande autoironia, lo zio Rock, alterna all’attività di musicista quella di docente di composizione (pop) alla Cattolica, quella di conduttore di interessanti trasmissioni televisive e si è proposto anche in teatro con uno spettacolo dedicato al mito di John Belushi. Omar Pedrini sarà sul palco del Tambourine di Seregno venerdì 3 marzo. Presenterà i brani del suo ultimo album Che ci vado a fare a Londra? oltre ai successi della carriera solistica e a quelli dei gloriosi anni dei Timoria in un’atmosfera intima e acustica. Una band cardine degli anni Novanta, di cui tanti invocano il ritorno ora che Pedrini e Francesco Renga, che di quella band era il cantante, si sono riavvicinati. Ma Omar, prima di una sua esibizione comasca, aveva soffiato sul fuoco della speranza: «Una reunion dei Timoria? Per me non se ne parla: abbiamo avuto una storia irripetibile e abbiamo intrapreso altri percorsi. Mi piace che quella vicenda rimanga così, cristallizzata nel tempo, senza volere riprendere forzosamente un discorso che si è interrotto. Importa quello che abbiamo fatto, che non si dimentica, e che anche io posso guardare con orgoglio». Ed è sicuramente orgoglioso anche di questo cd, nato in un momento molto particolare della sua vita artistica: «Sono andato a Londra perché sono stato chiamato dal management di Noel Gallagher degli Oasis che ha ascoltato e apprezzato le mie canzoni – ha raccontato l’artista – Un riscontro importante, per me, perché è arrivato in un momento in cui avevo quasi deciso di lasciare che fossero altri a interpretare i miei brani. Invece questo mi ha dato la spinta per terminare un album che è nato in Italia e che è stato completato tra Manchester e Londra».

Il parco aprirà alle 19.30. In apertura Spleen. Ingresso a 5 euro.

Lascia un commento