Napule è: il Tremezzina Music Festival omaggia Pino Daniele

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Napule è, omaggio a Pino Daniele è il filo conduttore della terza serata del Tremezzina music festival, manifestazione che sta raccogliendo un consenso di pubblico generosissimo al Parco Teresio Olivelli di Tremezzo. Venerdì 18 agosto dalle 21 «Tremezzo incontra Napoli – racconta il direttore artistico Marco Zanotta – e, soprattutto, la musica di Pino Daniele con il concerto del Neapolitan Power Ensamble guidato da Tony Esposito e Joe Amoruso». Con questi due grandi musicisti, amici prima che colleghi e collaboratori storici di Daniele, suoneranno Antonio Onorato (chitarre), Angelo Farias (basso) e Mario De Paola (batteria).

Seguirà la proiezione del film – documentario Il tempo resterà dedicato al grande cantautore e chitarrista dal regista Giorgio Verdelli.

Sono passati due anni dall’improvvisa e prematura scomparsa dell’artista partenopeo. Doveva essere il cuore. Non poteva essere altrimenti, ma nessuno si aspettava che sarebbe successo davvero, che sarebbe accaduto così presto: non aveva ancora compiuto sessant’anni, Pino Daniele, tradito da un infarto che lo ha colto all’improvviso nella sua casa in Maremma il 4 gennaio del 2015. Era un momento molto particolare della sua la carriera: Pino Daniele era tornato a divertirsi in scena con vecchi amici, quelli che parteciparono alle registrazioni di Nero a metà, realizzate allo Stone Castle Studio di Carimate nel 1980. Con lui in tour era tornato Tony Esposito, ospite d’onore assieme a un altro celebre compagno di viaggio, James Senese. Un’esperienza che era approdata anche in televisione, poche ore prima del Capodanno del 2015. Milioni di spettatori avevano appena visto quello speciale e, per questo, il dolore per una perdita così improvvisa, è stato ancora più forte. Doveva essere il cuore, quel cuore “sbagliato”, come scherzava, esorcizzando, con il caro Massimo Troisi, scomparso sempre per problemi cardiaci. Avevano lavorato assieme, erano legati da un affetto profondo e tantissimi hanno ricollegato le due carriere.

Massimo Troisi e Pino Daniele

Quella di Pino Daniele era iniziata a vent’anni, in una band dal nome altisonante, Batracomiomachia, prima di entrare brevemente come bassista nei Napoli Centrale di Senese. Le prime canzoni andarono a comporre l’album Terra mia, incise quando Pino aveva appena 22 anni. Un disco per nulla acerbo, già ricco di capolavori come ‘Na tazzulella ‘e cafè e, soprattutto, Napule è, brano che apre l’opera e che resta uno dei grandi capolavori della canzone contemporanea. Eccola nella sua primissima esecuzione, in una trasmissione radiofonica di quaranta anni fa.

Era rock, ma anche folk, la lingua è il dialetto, ma lo spirito è quello del blues, quello che si ritrova nel successivo Pino Daniele, con perle come Je so’ pazzo e Je sto vicino a te, perfetto matrimonio tra romanticismo e sensibilità black. Un Nero a metà, appunto, come quel disco che rimane uno dei caposaldi della discografia italiana. Consacrato tra i grandi, ha inanellato album di successo, ha scritto tante canzoni indimenticabili e ha infuocato il suo pubblico con grandi concerti. E anche quello di stasera, indubbiamente, sarà un grande concerto. L’ingresso al parco è gratuito, in caso di pioggia l’evento si svolgerà nel vicino Teatro Teresio Olivelli.

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