Musictellers con Freddie e Politi

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Pronti per un altro Musictellers? Pronti a una serata di musica con artisti che hanno davvero qualcosa da raccontare? Il 7 luglio al Chiostrino Artificio incontreremo la musica e la storia di due artisti davvero speciali. Dopo dieci anni di Esilio volontario, torna in Italia lo scrittore e cantautore italiano più famoso in Kenya. Per l’occasione ha scelto un ambiente intimo e suggestivo come il Chiostrino Artificio. Lui è Freddie del Curatolo.

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Scrittore, cantautore, giornalista, performer ironico e surreale, del Curatolo dieci anni fa scomparve dalle cronache, dai palchi e dalle librerie per andare a vivere in Kenya. Aveva appena pubblicato un disco (Nel regno degli animali) in cui spiegava il perché ha deciso di mollare tutto. Il disco si aggiudicò diversi premi e menzioni, ma Freddie non cambia la sua decisione. Dopo qualche anno è tornato brevemente in Italia per presentare il romanzo Safari Bar, ma ha continuato a vivere in Kenya, dove dirige un portale di informazione turistica e scrive d’Africa e di vita. Nel 2016 decide di incidere il secondo album e di tornare in Italia a raccontare le storie di dieci anni di Esilio volontario, abbinandole a canzoni in cui guarda il suo Paese d’origine con sconsolato affetto, rassegnata ironia e un po’ di rabbia.

Ma che ci fa Freddie all’Equatore? Alfredo del Curatolo detto Freddie nel luglio 2005 viveva in Italia ed era un uomo realizzato. Da qualche anno giornalista professionista, apprezzato critico musicale con all’attivo un saggio biografico su Rino Gaetano e altri volumi sulla canzone italiana, lavorava al quotidiano La Provincia di Como e collaborava con altri siti e testate. Era il leader di una rockband e appena possibile dal lago volava nell’amata Genova. In più aveva da poco dato alle stampe il suo album d’esordio come cantautore, Nel regno degli animali, che gli era valso la segnalazione tra le migliori dieci opere prime al Premio Tenco, la targa Pigro Ivan Graziani e la finale al Festival di Mantova. Ma alcuni testi del disco e in particolare la suite Scappato a Mombasa, facevano presagire qualcosa. Con la certezza di un secondo disco da fare e una tournée in corso, Freddie lascia l’Italia e si trasferisce in Kenya, il Paese in cui trascorse qualche anno da ragazzo e dove ha lasciato il cuore. Da allora non ha rinunciato a scrivere libri e a comporre canzoni, ma ha rinunciato a moltissime altre cose in cambio di quella libertà di cui parla nella canzone: «…e col coraggio di lasciare tutto dietro alle spalle, rompo il mio vetro, prendo il respiro, giro un nuovo film…».

foto_PolitiInsieme a Freddie sarà con noi Guido Politi. Cantautore e cantastorie, palermitano doc, classe ’47, ha avuto la musica come compagna per tutta la vita e non si è mai staccato dalla sua Sicilia e dal suo mare, se non per brevi periodi. Dopo una breve esperienza giovanile in un gruppo rock e numerose esibizioni da cantautore presso associazioni culturali, teatri e aule universitarie, poco più che ventenne nel ’68 viene invitato a cantare alla Facoltà di lettere dell’Università di Bari, dove comuni amici lo portano a conoscere Fabrizio De André. Questo incontro stimola il completamento della composizione di Una storia di pazzi, nove canzoni che narrano la vicenda di tre evasi da un manicomio che, fuggiti in barca, raggiungono un isolotto dove raccontano le loro storie al vecchio guardiano del faro. Da questa traccia nasce nel 1969 un LP edito dalla Durium, e di seguito, la stessa etichetta discografica pubblica un 45 giri con due canzoni d’amore : Cerco un’isola e Immagini. Ma l’arte non sempre paga e così l’artista si fa artigiano: trasformando la sua passione per il mare e per la vela in una brillante attività artigianale, Politi diventa costruttore nautico. E non solo: vive sul mare, facendo regate sulle sue barche, allenando giovani atleti, facendo l’istruttore e lo skipper di vela d’altura, noleggiando barche. Continua però a coltivare la sua indomabile passione per la musica, seguita infatti a comporre canzoni e ad esibirsi da cantautore – cantastorie, raccontando il mondo, il suo mondo, con gli occhi e l’animo sensibile di un poeta: un modo di vedere le cose, di elaborare avvenimenti anche dimenticati, ricercare episodi e protagonisti, reali o inventati, mitici o verosimili, che rappresentano e diventano la storia di tutti, narrando l’universo-uomo.

Due storie di vita che ci appassioneranno insieme alla loro musica e alla poesia delle loro canzoni. Noi abbiamo già un sacco di curiosità da chiedere loro. Sulla loro vita, il loro modo di guardare il mondo, sulla forza che hanno avuto nel coltivare sempre e ovunque la propria passione. Altre le chiederanno i due playmakers di Musictellers: Alessio Brunialti e Maurizio Pratelli. E, al termine, una spaghettata di mezzanotte curata dal ristorante Ciboooh.

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L’appuntamento è per giovedì 7 luglio alle 21.30 al Chiostrino di Santa Eufemia, piazzolo Terragni 4. Ingresso a 10 euro ( escluso il bere). I posti sono limitati. Purtroppo. Se non volete perdervi questo Musictellers prenotate il vostro posto scrivendo a organizazzioneartificio@gmail.com.

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