Motta dal Tenco al Foce di Lugano

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Wow Festival 2016: ascolto per la prima volta Francesco Motta e ne rimango colpita. Come me, probabilmente, tanti altri, dati i traguardi ottenuti dal cantante in meno di un anno. A settembre scorso la Targa Tenco nella categoria Opera prima, poi il premio Pimi Speciale 2016 del Mei come artista indipendente italiano.

Un tour intensissimo che da novembre lo sta portando in tutta Italia e anche vicino a noi, con la data di giovedì 9 marzo al Foce di Lugano. L’artista livornese, di stanza a Roma da più di cinque anni, con La fine dei vent’anni sta spopolando e il successo è tutto meritato. Dieci tracce tra le quali è difficile scegliere la più bella. Personalmente ho una particolare predilezione per Roma stasera e Sei bella davvero. Nella prima, contenuta anche nella compilation Roma brucia – dal nome dell’omonimo festival, Motta canta «Io che avevo sete / la mia tranquillità l’ho cercata/ l’ho presa in mano / e me la son bevuta». La Capitale è la città che ha ispirato il disco, ha spiegato il cantante in un’intervista, e il testo fa intuire un rapporto intenso e quasi viscerale con la stessa. Romano è anche il produttore, Riccardo Sinigallia, una garanzia. Sinigallia è anche autore, con Motta, di Sei bella davvero: impossibile non emozionarsi, con questo pezzo. Imperdibile anche il video della canzone, realizzato dal regista Stefano Poletti.

La fine dei vent’anni è il disco d’esordio di Francesco Motta solista ma i più appassionati sanno che la sua attività musicale di polistrumentista talentuoso e versatile ha portato a collaborazioni d’eccezione con Nada, Zen Circus, Giovanni Truppi e Pan Del Diavolo. Favore ricambiato, dal momento che Alessandro Alosi, chitarrista di questi ultimi, ha contribuito alla stesura di un altro dei pezzi, Se continuiamo a correre.

Un album dunque che, pur vedendo il cantante in versione solista, non lo mostra mai davvero da solo né cimentarsi in un solo genere, proprio grazie al bagaglio di esperienze musicali e personali che contribuiscono a rendere La fine dei vent’anni un insieme – riuscitissimo – di sonorità. Giovedì sera allo Studio Foce – dove chi vi scrive entrerà per la prima volta – ci aspetta un grande live di quello che si è in poco tempo già dimostrato un grande artista.

(Foto di Claudia Pajewski)

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