Mika chiude il tour a Cernobbio

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Il sold out al Teatro Sociale è ancora impresso negli occhi, nelle orecchie e nelle menti di quei pochi fortunati che c’erano. Pochi perché si trattò di un concerto unico per voce e orchestra, un momento irripetibile in una sala d’opera dalla capienza, ovviamente, limitata. Tutti i fan di Mika, quindi, accoglieranno come un fulmine a ciel sereno questa notizia: l’artista chiuderà il tour a Villa Erba il 2 agosto, una data a sorpresa che si è aggiunta a quelle annunciate. Un autentico colpaccio del Festival città di Cernobbio che aveva promesso di tornare a pensare in grande e così è, con il ritorno di un importante artista internazionale che ha appena pubblicato Sinfonia pop, dvd e cd testimonianza del concerto orchestrale tenutosi a Como lo scorso autunno. Ed eccolo sul palco del Sociale.

Quello di Michael Holbrook Penniman Jr. è un nome che non dice niente a nessuno, ma basta dire Mika e tutti, oggi, sanno di chi si sta parlando. Ed era ora, vien da dire, perché fuori dall’Italia questo ragazzo dell’83 nato a Beirut da madre libanese e padre americano, fuori dai nostri confini era già notissimo e, d’altronde, la sua carriera è iniziata una decina di anni fa. Si è avvicinato alla musica giovanissimo, a Parigi dove si era rifugiato durante la guerra assieme alla famiglia. A sette anni scriveva la sua prima canzone, a nove era in una nuova città, Londra, dove si è distinto come solista nella Schola Cantorum del St. Philip’s Choir arrivando a frequentare il prestigioso Royal College of Music che ha lasciato solo per incidere il suo primo album. Ascoltando la spumeggiante Grace Kelly la critica lo paragono a Freddie Mercury (i richiami a Killer Queen sono evidentissimi), un raffronto che l’artista prese come un assoluto complimento. Di certo da quel grande modello ha imparato a imprimere nelle canzoni una giocosità che spesso non piace ai pennivendoli della musica, sempre troppo occupati a scoprire il nuovo, nascostissimo, fenomeno in esclusiva. Ma il pubblico risponde eccome. Ecco, non che l’Italia non si fosse accorta di quella canzone, dell’album Life in cartoon motion e dei successivi The boy who knew too much e The origin of love. Anche dalle nostre parti hanno avuto un buon successo in classifica e non è che Mika fosse proprio uno sconosciuto. Ma nel Belpaese dei teledipendenti a vita, un programma come X factor cambia la vita. L’ha cambiata a Elio, prima considerato volgare cantore di filastrocche scurrili e, oggi, considerato un genio anche dalla bisnonna Elide. L’ha cambiata a Morgan, passato d’un colpo dallo stato di “drugàt” a quello di grande pensatore della musica. Fedez non è un disgraziato tutto pieno di tatuaggi, ma un maître à penser e Mika con la sua parlata buffa e lo sguardo stralunato è il cocco di tutte le mamme che sopporterebbero anche il suo eventuale coming out casereccio come sopporterebbero quello di Alfonso Signorini.

Ma anche quell’esperienza si è conclusa: Mika è tornato a fare quello che ama di più: cantare. In tour da più di un anno tra Europa, Asia e America, dopo i sold out a Roma, Milano e Firenze dello scorso anno, torna in Italia per accontentare il suo numerosissimo pubblico cantando tutti i più grandi successi. I biglietti per questo nuovo live – posto unico in piedi – costano 40 euro.

Il concerto di Mika, inserito nel Festival città di Cernobbio, con la direzione artistica di Vittorio Quattrone di City Sound Milano, è promosso da Barley Arts.

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