Luca Milani and The Glorious Homeless, atmosfere rock in arrivo a Cantù

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Venerdì 3 febbraio, dalle 22.30, All’Unaetrentacinquecirca di Cantù ospita il concerto di Luca Milani & The Glorious Homeless, un quartetto di musicisti davvero in gamba e dalla lunga e ricca storia artistica. Luca Milani, dopo aver militato per diversi anni nei File, trio di matrice grunge, inizia la sua carriera da solista, si interessa al folk e al country noir, ispirato da Hank Williams e Johnny Cash, e nel 2009 produce l’EP Scars and tattoos, che viene accolto positivamente dalla critica, portando avanti un’attività live esclusivamente in versione acustica. Nel 2011 viene pubblicato Sin train, un album più strutturato, sia in termini di durata che di struttura, che colloca definitivamente l’autore in un filone musicale di matrice anglosassone e folk-oriented. Due anni dopo, Milani torna a imbracciare la chitarra elettrica e fonda The Glorious Homeless, la sua backing band formata da Giacomo Comincini (batteria), Enrico Fossati (basso) e Federico Olivares (chitarra).

Nell’ottobre del 2016 è uscito Fireworks for lonely hearts, un disco dal rock’n’roll sincero e carico di energia, nove tracce dall’attitudine punk e dalle ottime melodie power pop, impreziosite dal piano e dall’Hammond di Riccardo Maccabruni, che ha raccolto consensi unanimi ed è considerato il lavoro più maturo e completo di Luca Milani.

In apertura si esibiranno i Jellygoat, band milanese composta dallo stesso Enrico Fossati al basso, Davide Borroni alla chitarra, Alessio Corrado alla voce e Gianluca Carioti alla batteria, che, dopo aver calcato i palchi migliori della Lombardia, ha recentemente pubblicato il primo lavoro in studio, Giulia, un EP di sette tracce dal sound decisamente alternative, colorato di rock’n’roll aggressivo e psichidelico, con richiami al Seattle sound e alla scena underground londinese degli anni Sessanta.

Tutto è pronto, dunque, ad ospitare due formazioni cariche ed esplosive, per un venerdì sera all’insegna del rock puro, tenace e che non passa mai di moda. E questa, credetemi, è una gran fortuna.

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