L’omaggio a De André di Sirianni al Carroponte

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Concerto del cantautore ligure Federico Sirianni venerdì 4 agosto alle 21.30 al Carroponte di via Granelli 1 a Sesto San Giovanni. È uno degli ultimi esponenti di quella scuola genovese che ebbe in De André, Tenco, Pauli, Lauzi e Bindi i numi tutelari. In questa occasione presenta l’omaggio Si chiamava Faber. Sirianni è attivo dal 1992, quando crea il gruppo La Giostra dei Pazzi, con cui vince il Festival degli sconosciuti. L’anno successivo è il miglior esordiente per il Tenco. Nel 1994 vince il Premio ligure per la musica e il girovagare fra canzone e teatro lo porta a incontrare Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, con cui scrive alcuni spettacoli che verranno poi messi in scena nei teatri genovesi. Dopo un viaggio nei Balcani, forma la Molotov Orchestra con cui registra il primo cd, Onde clandestine. Il successivo Dal basso dei cieli, che comprende Perché la vita con cui si aggiudica il Premio Bindi.

Nel 2007 mette in scena gli spettacoli Soy poeta y nada más, dedicato alle poesie di Pedro Pietri, e Amarkord varieté. Nel 2011 è autore delle musiche per lo spettacolo teatrale Luna park della scienza e l’anno successivo ha messo in scena allo Stabile di Genova Malavitaeterna, con Gianpiero e Roberta Alloisio. Sirianni ha avuto l’opportunità di conoscere De André e di incontrarlo alcune volte nel proprio cammino di vita, esperienziale, musicale. Sono stati incontri fugaci, ma di una potenza inaudita, sufficienti a delineare in maniera quasi inequivocabile, per un giovane in procinto di cimentarsi nel mestiere del cantautore, la grandezza umana e artistica del più straordinario scrittore di canzoni del novecento italiano. In questo spettacolo Sirianni racconta aneddoti inediti su Faber, proprio perché vissuti in prima persona. Cerca di penetrare nei sottotesti di una storia ormai molto conosciuta da tutti. C’è una Genova leggendaria e una Genova calpestata e sofferta sulla propria pelle a fare da set principali ai racconti e alle canzoni. Sì, perché ovviamente, non possono mancare le canzoni, non necessariamente le più famose, ma quelle che riescono forse a esprimere, oltre che l’ormai noto talento, anche la gigantesca umanità di cui era pervaso questo artista unico e irraggiungibile. Ingresso libero.

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