Lo Spirit dei Depeche Mode a San Siro

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Dopo aver incantato il pubblico dello Stadio Olimpico di Roma l’altra sera, nella prima data italiana delle tre inserite nel loro tour mondiale, i Depeche Mode arrivano a Milano, San Siro,  martedì 27 giugno (inizio alle 21, ultimi biglietti disponibili per il terzo anello a 41,40 euro). Il concerto, uno degli eventi musicali più attesi di quest’estate, accende i riflettori sull’ultima produzione discografica della band inglese, l’album Spirit, un lavoro che riporta la formazione di Basildon verso certi introspettivi minimalismi elettronici, dopo le sensazioni tecnologicamente blues del precedente Delta machine (2013). Spirit è prodotto da James Ford, membro fondatore della band Simian Mobile Disco, che recentemente ha prodotto gli album di Florence and the Machine e Arctic Monkeys. Si tratta del quattordicesimo capitolo in studio per i Depeche, rimasti tra i pochi gruppi della loro generazione a calcare i palcoscenici dei grandi eventi senza aver perso, nonostante lo scorrere del tempo, la forza esecutiva di live dall’invidiabile impatto. Dave Gahan, nonostante le mille traversie umane, del resto brillantemente superate, continua a incarnare il front man perfetto, instancabile ballerino, abile trascinatore di folle, cantante dal timbro caldo e passionale. Di tutt’altra pasta, più cerebrale e defilato, Martin Gore, musicista e autore raffinato, anch’egli pregevole voce, gode dell’affetto incondizionato dei fan che ne riconoscono il ruolo fondamentale all’interno del progetto. Con loro, ancora oggi, Andy Fletcher, (il quarto membro storico, Alan Wilder, lasciò la compagnia nel ’95) il più silenzioso e schivo dei tre, probabile ago della bilancia a equilibrare le geniali e straripanti personalità dei due soci.

Depeche Mode: Martin Gore, Andy Fletcher e Dave Gahan

Il Global spirit tour si è già fatto apprezzare non poco durante le prime date europee per la sua spettacolarità e per l’inserimento in scaletta di Heroes, un accorato omaggio a David Bowie, che la band esprime da par suo arrivando a emozionare profondamente. Lo show, che vive di momenti irrinunciabili come la toccante Home (scritta ed interpretata meravigliosamente da Martin) e il rito liberatorio di Never let me down again, offre una splendida resa delle nuove canzoni, alcune delle quali apriranno il set dopo una intro che cita i Beatles. Per il resto è prevista una scaletta da brivido, con molti cavalli di battaglia, destinata ad incendiare i cuori di chi amato i Depeche Mode fin dai primi anni Ottanta, seguendoli poi attraverso un percorso fatto di sperimentazioni e cambiamenti, pur mantenendo un livello qualitativo altissimo anche se non sempre di facile accesso. La scenografia, curata dal fotografo e regista Anton Corbijn regalerà momenti di intensa suggestione, tra nitidissime immagini in bianco e nero (ed esplosioni di colori. Come per gli ultimi eventi di grande richiamo sono previsti controlli aggiuntivi per accedere allo Stadio, è quindi consigliabile arrivare con buon anticipo. Nel frattempo sono state annunciate le nuove date per la tranche invernale del tour che continuerà nella versione indoor, ecco il dettaglio: 9 dicembre Torino, Pala Alpitour; 13 dicembre Casalecchio di Reno, Unipol Arena: 27 gennaio Assago, Mediolanum Forum.

(Foto di Anton Corbijn)

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