Light of day 2017: artisti contro il Parkinson nel segno del Boss

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Bobo Rondelli

Bobo Rondelli

Bobo Rondelli e cinque star internazionali per il Light of day 2017, la grande manifestazione itinerante che finanzia la lotta al Parkinson e la ricerca sulla malattia: una diciottesima edizione, in programma domenica 3 dicembre alle 17.30, che promette di essere una delle più belle di sempre. A ospitarla, ancora una volta, il Teatro dell’Oratorio di Figino Serenza, location “a misura d’uomo” – grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale e della Pro Figino – che si è dimostrata sempre casa accogliente per questa kermesse come per il Townes Van Zandt Festival, entrambe organizzate dal cantautore canturino Andrea Parodi che, per questa occasione, ha coinvolto Vini Mad Dog Lopez, primo batterista della E-Street Band di Bruce Springsteen. Sarà lui ad aprire l’evento con Rob Dye, Luca Guenna e i Soul Voices.

Poi avrà inizio il Light of day vero e proprio, con una formula che ha riscosso un grande successo negli anni: gli artisti seduti, uno a fianco all’altro, si “passano”, letteralmente, le canzoni: si ascoltano a vicenda, si stimolano, iniziano a interagire fino a un gran finale condiviso. Quest’anno torna Rondelli, che ha appena realizzato un nuovo album, Anime storte, con un pugno di cazoni di razza. Anche James Maddock, il più americano dei cantautori inglesi, ha un disco pronto, Insanity vs humanity, da ascoltare in anteprima. Inoltre il songwriter Ben Arnold e l’attesissimo Jeffrey Gaines, che scalò le vette delle classifiche americane con una personale rivisitazione chitarra e voce del brano In your eyes di Peter Gabriel.

A completare il cast ci sarà Joe D’Urso, rocker del New Jersey, che è un pilastro del Light of day. In questa manifestazione nessuno è più divo degli altri, nessuno primeggia. Tutti si ritagliano uno spazio, alternandosi, per uno scopo è importante: si tratta di un evento benefico nato diciassette anni fa proprio in quello Stato, grazie al promoter Bob Benjamin, affetto dal morbo di Parkinson e intenzionato a raccogliere fondi. Dici New Jersey e dici Springsteen: Bruce, oltre a spendersi per la causa, ha anche donato la canzone che dà il titolo a quello che, in origine, era un evento isolato nel leggendario Stone Poney di Asbury Park.

Ben Arnold

Ben Arnold

L’intero incasso della serata sarà devoluto alla Light of day foundation e alla Limpe (Lega italiana per la lotta contro la malattia di Parkinson, le sindromi extrapiramidali e le demenze). Biglietti interi a 20 euro, ridotti (under 14) a 10 euro.

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