Ligabue ritrova il suo pubblico (e la sua voce) a Lugano

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La voce di Luciano Ligabue si era fermata lo scorso 14 marzo a Milano, sul palco del Forum di Assago. Il giorno dopo il suo compleanno, festeggiato davanti ai fan che gli avevano riservato una coreografia speciale nel primo dei concerti milanesi in programma, era stato costretto ad annunciare – quasi tra le lacrime – di avere problemi alle corde vocali e pochi giorni dopo aveva sospeso il tour che avrebbe dovuto portarlo in giro per l’Italia. Sei mesi e un intervento più tardi, il rocker di Correggio riprende il suo Made in Italy tour e, mercoledì 6 settembre, sarà a Lugano al Pala Resega. Si tratta del recupero della data prevista lo scorso 12 maggio (biglietti dell’ultimo minuto ancora disponibili sul sito di Ticket Corner da 66 a 90 franchi) e poi ritornerà a Milano venerdì 8 e sabato 9. Non sarà un semplice recupero perché in scaletta ci saranno delle novità. I partecipanti potranno infatti vedere in anteprima le prime immagini del film Made in Italy, che Ligabue ha girato nei mesi scorsi e che è tratto dal suo concept album. Racconta la storia di Riko, il suo alter ego, e la vita che avrebbe potuto vivere. «Riko è il mio alter ego, il mio secondo nome è Riccardo – aveva spiegato il cantante – rappresenta una mia vita parallela, quello che sarei stato se non fossi Ligabue. Mi permette di dire quello che penso con maggiore libertà».

Ligabue sul set di Made in Italy con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

Ligabue tornerà quindi con una voce “nuova” e dopo l’avvio di Rimini, inizia a scaldare e i motori e le corde vocali proprio a Lugano per la maratona che lo porterà in tour fino al prossimo mese di novembre. Si tratta dell’album numero 20 e del film numero 3, che uscirà il prossimo 25 gennaio. Un album che, attraverso la storia di Riko, racconta anche alcune pagine del Paese. «Riko è uno di noi. Un 45enne che sta così così, che non ne può più delle ingiustizie fiscali e sociali di questo paese, che si sfoga il venerdì – usando le parole dello stesso Ligabue – Torna a casa, sente il rubinetto che perde, il letto che cigola e capisce che la sua vita matrimoniale cade a pezzi così come la sua casa. Vede gli amici licenziati e trae un sospiro di sollievo: Non è toccato a me. Si arrabbia perché vede vincere banche e speculazioni, manifesta per strada, viene colpito e ferito, curato da una dottoressa sexy, vive i suoi 15 minuti di popolarità. Ritorna con la moglie, ripercorre la sua seconda luna di miele in lungo e in largo per lo stivale».


L’abbraccio di Ligabue a Lugano, ma ci saranno anche tanti comaschi, vedrà l’esecuzione di diverse canzoni dell’ultimo lavoro del rocker, ma non mancheranno i grandi classici, quelli che fanno da colonna sonora per i fan da più di 25 anni. Ci sarà Certe notti, che proprio quest’anno ha compiuto 22 anni o Urlando contro il cielo che di anni, invece, ne festeggia 26. Il tour prevede serate a stretto contatto con il pubblico grazie a una pedana a T che porta il cantante proprio in mezzo ai suoi fan. Spazio anche ai pezzi voce e chitarra prima di scatenarsi con il rock più duro. Di certo in platea ci sarà qualcuno con lambrusco e pop cornice perché, come canta Ligabue, c’è sempre una ragione per brindare. E la prima è al suo ritorno sul palco.

(Foto di Jarno Iotti)

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