Le Storie di cortile di Eileen Rose & The Holy Wreck

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Ritorna in Italia Eileen Rose con la sua band The Holy Wreck e giovedì 25 maggio sarà la protagonista del festival Storie di cortile organizzato da Andrea Parodi per Pomodori Music alla Cassinazza di Orsenigo. Le sue canzoni melodiche e dal forte impatto emotivo e i suoi show elettrizzanti le hanno garantito numerosi fan sulle due sponde dell’Atlantico. C’è un legame particolare tra l’artista americana e l’Italia, forse perché il suo cognome è Giadone e pure se è nata e cresciuta a Boston, Massachusetts, le sue radici in parte nostrane, in parte irlandesi si fanno sentire. Proprio grazie a Parodi, che l’aveva voluta portare in concerto nella terra dei suoi avi, l’avevamo ascoltata in solitudine, le canzoni spogliate di orpelli, solo voce e chitarra. All’epoca aveva già realizzato due eccellenti dischi, Shine like it does e Long shot novena, e stava promuovendo Come the storm, l’album che l’ha fatta definitivamente apprezzare anche dalla critica specializzata strappando lusinghiere recensioni sui principali mensili e siti specializzati. Da allora ha realizzato altre opere, At our tables, Luna turista e Be many gone, oltre a formare un’altra band, i Silver Threads.

«Storie di cortile – spiega Parodi – è un festival che si svolgerà in alcuni paesi della provincia di Como. Un unico cartellone di eventi che si svolgeranno da maggio a luglio nelle corti e nei cortili, al senso dello stare insieme si uniranno racconti e personaggi che con lo stesso spirito di una volta interagiranno con il pubblico per rendere più veri e partecipativi i loro spettacoli e allo stesso tempo riportare angoli meno conosciuti delle nostre zone ad un senso antico e popolare. Il festival si svilupperà con una quindicina di eventi che vedranno la partecipazione di ospiti prestigiosi, anche internazionali. Al centro dei cortili ci saranno le Storie che potranno essere raccontate con modi e linguaggi diversi, attraverso libri, film, teatro e canzoni. Dai villaggi africani alle piazze nel Sud America o nel Meridione italiano, dalle corti contadine della pianura padana alle calate liguri. La tradizione orale di un tempo, i cantastorie e i raccontatori hanno sempre avuto il loro palcoscenico naturale, e anche la gente comune un tempo si passava le notizie, si confrontava e allestiva le commedie naturali della vita quotidiana in questi centri di aggregazione. Oggi particolarmente nel Nord Italia, questi luoghi carichi di significati che hanno svolto un ruolo sociale e culturale di aggregazione, non esistono più, sostituiti da rotatorie, parcheggi, centri commerciali. Sono rimasti però corti, cortili, cascine e case di ringhiera, che rappresentano un patrimonio straordinario del nostro territorio. Un patrimonio da valorizzare e raccontare attraverso un nuovo progetto».

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