Le dolenti note della Banda Osiris e le scosse di Ottavo Richter per il Tremezzina Music Festival

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Dolenti note per il Tremezzina Music Festival. No, non c’è da preoccuparsi, anzi: la manifestazione che si aprirà mercoledì 16 agosto al Parco Olivelli di Tremezzo gode di ottima salute e, quest’anno, propone un programma che ha visto un bell’anticipo con l’esibizione del DeLaGuasta Quartet a Villa Carlotta, partecipatissima la scorsa settimana, e che proseguirà con duo di Baba Sissoko e Antonello Salis, un lungo omaggio a Pino Daniele e tante altri preziosi concerti approntati dal direttore artistico Marco Zanotta. Le Dolenti note sono quelle che risuoneranno all’inagurazione, grazie a Sandro Berti (mandolino, violino e trombone), Gianluca Carlone (voce e sax), Roberto Carlone (trombone e pianoforte) e Giancarlo Macrì (percussioni, batteria e bassotuba), ovvero la Banda Osiris. A dolersi potrebbero essere quei compositori, classici e non, interpretati dal quartetto di immarcescibili professori d’orchestra che hanno capito presto che il passo dalla musica seria a quella… comica è assai più breve di quello che si potrebbe pensare. Per descrivere la Banda Osiris si sono sprecati fiumi d’inchiostro: c’è chi li considera dei Monty Python delle sette note, per l’approccio inevitabilmente dissacrante che strappa risate e applausi a scena aperta anche ai più scettici. Sì, perché non si tratta di un poker di improvvisati cabarettisti che si son messi in testa di suonare: hanno tutti alle spalle anni di Conservatorio e una gavetta di militanza in formazioni dove una risata non scappa (quasi) mai, di certo non durante le performance. Nella Banda Osiris, invece, è tutto diverso e, forse, la definizione che più si addice ai quattro è quella di bambini con le capacità strumentali di adulti che si approcciano alla materia musicale privandola di certezze per restituirla all’ascoltatore destrutturata, decomposta, oppure ristrutturata e ricomposta, dissezionata, dissacrata, disseccata, sbeffeggiata, ma anche esaltata nelle sue potenzialità perché l’amore per la musica e per i compositori “vittime” di questi esilaranti sberleffi è indubbio.

E in questo spettacolo si parla, inevitabilmente, di musica, sì, ma proprio dalla parte di chi la vive come un lavoro. Lo spunto è fornito dal libro Le dolenti note. Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti, scritto a otto mani. «Musicisti di tutto il mondo, aspiranti tali, cantanti e strimpellatori, fruitori di concerti, ascoltatori di cd e lp, genitori di giovani violinisti: leggete questo libro – spiegavano – L’ha scritto la Banda Osiris, un gruppo nato molto ma molto tempo fa, quando ancora le note erano ignote, e che ora mette a disposizione le proprie conoscenze ed esperienze per mettervi in guardia da questa professione. Se avete intenzione di seguire le loro orme e intraprendere l’ingloriosa, faticosa, pericolosa, spaventosa carriera di musicista, immergetevi in queste dolorose pagine e cambierete subito idea: il mestiere del musico è gramo, grigio, greve, grave e finanche grive, se volesse dire qualcosa. In poche parole: diventate musicisti solo se non conoscete un altro modo per guadagnarvi da vivere». Tradotto sul palco in uno show dove la banda dei quattro spiegherà «come dissuadere i bambini ad avvicinarsi alla musica, quali siano gli strumenti musicali da non suonare e come eliminare i musicisti più insopportabili».

Ottavo Richter

E l’apertura non è meno devastante: suonano gli Ottavo Richter, sestetto di Luciano Macchia (trombone), Raffaele Kohler (tromba), Domenico Mamone (sax baritono), Alessandro Sicardi (chitarra), Marco Xeres (basso elettrico) e Paolo Xeres (batteria). È una formazione attiva da più di dieci anni che unisce, parole loro, «una sezione fiati sinfonica e una ritmica turbo power» con grandissima efficacia. Lo testimoniano quattro dischi e tantissimi concerti sempre all’insegna dell’imprevedibilità. Se, poi, come è auspicabile, questi dieci – musicisti – dieci si uniranno nel finale, l’effetto sarà devastante.

La serata è a ingresso gratuito e, in caso di maltempo, si terrà nell’attiguo Teatro Teresio Olivelli.

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