Laura Fedele e Lemon Quartet chiudono Comin’ jazz

thats-me-seconda-edizione-suoni-dartificio
0 1542

Ha un animo black: non solo jazz, ma anche blues e soul, venature pop, canzone d’autore… in una sola parola: musica. Laura Fedele torna a Como per uno degli ultimi aperitivi della rassegna Comin’ jazz che permetterà di ascoltare ancora una volta questa straordinaria cantante, autrice, interprete e pianista. Tra le sue recenti incursioni lariane, indimenticabile quella di due estati fa, nell’ambito della rassegna ComoJazz, che l’ha vista interpretare una personalissima rilettura del classico album dei Pink Floyd The dark side of the moon. Genovese di nascita, partenopea di discendenza, si è fatta conoscere, musicalmente, a Milano, con performance che mettevano in risalto sia le sue splendide doti vocali, sia una tecnica pianistica che arriva dal cuore del Sud degli Stati Uniti. Il suo primo disco, Right now è del 1984 e subito dopo la troviamo nella Treves Blues Band per lo storico 3. All’era del vinile risalgono anche Strie e Anomalé, dischi oggi introvabili mentre Free to be jazz è un vero e proprio atto d’amore della cantante nei confronti della grande musica americana.

Si è esibita più volte nel comasco, sempre regalando splendide serate, ma alla città è legata anche da motivi squisitamente professionali: è stata scelta dal Conservatorio Verdi per insegnare canto jazz. E c’è tantissimo da imparare anche assistendo a un suo concerto: in scaletta può esserci di tutto, da brani tratti dalle esperienze ricordate, a dimenticati blues di inizio Novecento, a perle soul degli anni Sessanta fino a inediti o a perle di Tom Waits e Nina Simone (ha dedicato un album a entrambi). Una sua performance, come ben sa chi ha già assistito a sue esibizioni, è sempre ricca di sorprese ed è garantito un alto tasso emozionale perché Laura è una di quelle artiste che ha abbattuto le barriere tra musica e vita, vivendo le canzoni e non limitandosi a interpretarle, donando ogni volta un pezzo di sé. Canterà mercoledì 15 marzo alle 19 al Quaranta4 di via D’Annunzio 44, accompagnata da Stefano Dall’Ora al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria (quest’ultimo ha appena il tempo di asciugare il sudore dopo la strepitosa performance con il Percussion Staff da Nerolidio).

Gli altri appuntamenti dell’aperitivo di questa ultima giornata di Comin’ jazz sono al Vintage Jazz di via Olginati 14 con il trio del contrabbassista Antonio Cervellino, all’Arte Dolce Lyceum di via Cesare Cantù 36 con il duo di Sabrina Olivieri e da Il Gap di via Sirtori 12 con il dj set Swing All Around. Tutti alle 19.

Marco Bianchi Lemon Quartet

Per il gran finale, alle 21.30, si torna alla Nerolidio Music Factory di via Sant’Abbondio 7 per ascoltare il Marco Bianchi Lemon Quartet. Il vibrafonista comasco sarà attorniato da Maurizio Aliffi (chitarra), Roberto Piccolo (basso) e Filippo Valnegri (batteria). Bianchi è uno dei musicisti più attivi sul nostro territorio e se è virtuoso di uno strumento non abbastanza valorizzato e particolarissimo come il vibrafono, ha saputo impiegarlo con gusto unico e classe da vendere in numerosissime formazioni spaziando tra i generi, gli stili e le epoche, dal duo all’orchestra. Il Lemon Quartet è solo uno dei suoi innumerevoli progetti.

Lascia un commento