Larocca canta la poesia di Campana a Cantù

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Massimiliano Larocca torna a esibirsi All’Unaetrentacinquecirca l’8 maggio. E il cantautore sarà in ottima compagnia. Con lui Antonio Gramentieri dei Sacri Cuori, Gianfilippo Boni alle tastiere e al piano, Diego Sapignoli alla batteria e alle percussioni, e, infine, un autentico fuoriclasse della musica nostrana, Riccardo Tesi, virtuoso dell’organetto diatonico che ha prestato a tanti cantautori (anche a De André) mentre la sua musica viaggia in bilico tra folk, jazz e sperimentazione. La collaborazione con Massimiliano risale ai tempi de La breve estate. L’occasione è data dall’uscita di Un mistero di sogni avverati, un nuovo album che rappresenta, per certi versi, anche la chiusura di un cerchio per Larocca. Da sempre ha come nume tutelare Dino Campana a cui ha dedicato anche il suo esordio di quindici anni fa dove aveva messo in musica liriche del grande poeta di Marradi. Un disco che è, poi, diventato uno spettacolo intitolato proprio Un mistero di sogni avverati. In questa nuova opera Larocca prende tredici Canti orfici adattandoli musicalmente senza intervenire sulle liriche, collaborando con personalità della musica come Nada, Cesare Basile, l’australiano Hugo Race e gli stessi Sacri Cuori: Gramentieri ha prodotto il disco, come il precedente Qualcuno stanotte, assieme a Tesi.

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