La Green Week parte da Laura Fedele e Heggy Vezzano

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Gabriele Gambardella ce l’ha fatta e, con lui, forse anche la musica a Como può farcela. Cosa ha fatto il cantautore più noto come Lelecomplici che, da tempo, antepone l’attività di organizzatore a quella di artista? Dopo i consensi suscitati in estate dai MercoleGreen, mettendo in rete locali anche a pochi metri di distanza per spingere le serate musicali, sconfinando presto anche a Cernobbio, ecco Green week: una settimana di concerti. «Assieme ai locali, puntiamo a fare musica sette giorni su sette – spiega – in alcuni casi con due o anche tre o quattro proposte contemporaneamente, come era accaduto con i MercoleGreen. Quindi blues, jazz, country, bluegrass, musica d’autore, funky e altra musica ancora, tutto in città e in periferia. Ho fatto un gran lavoro per incastrare e non sovrapporre musicisti ed eventi. Ho lavorato sulle proposte che non saranno solo territoriali, il tutto partirà da domani sera e già dalla prima settimana di ottobre eventi e locali cresceranno sempre più». L’obiettivo è una rinascita musicale di Como cercando di mettere in rete quello che c’è perché, spesso, è la mancanza di attenzione da parte del pubblico potenziale che scatena il mantra «in questa città non succede niente».

Laura Fedele e Heggy Vezzano

Per festeggiare, torna a Como un duo che riunisce due talenti eccezionali, quello della cantante e pianista Laura Fedele e del chitarrista Heggy Vezzano, applauditi al Chiostrino di Sant’Eufemia e attesi alle 21.30 al Lighthouse Drink & Food di via Garibaldi 59 a Como. Ha un animo black: non solo jazz, ma anche blues e soul, venature pop, canzone d’autore… in una sola parola: musica. Laura Fedele è anche autrice e grandissima interprete ben nota al pubblico nostrano. Tra le sue recenti incursioni lariane, quella per la fortunata rassegna Comin’ jazz, due estati fa, che l’ha vista interpretare una personalissima rilettura del classico album dei Pink Floyd The dark side of the moon. Nel giugno scorso, ha offerto al pubblico una superba performance all’interno dello spettacolo scritto e interpretato da Ezio Guaitamacchi, ispirato al libro di Joel Selvin The Rolling Stones – Altamont e presentato in anteprima nazionale all’edizione di quest’anno di Parolario a Villa Olmo. Genovese di nascita, partenopea di discendenza, si è fatta conoscere, musicalmente, a Milano, con performance che mettevano in risalto sia le sue splendide doti vocali, sia una tecnica pianistica che arriva dal cuore del Sud degli Stati Uniti. Il suo primo disco, Right now è del 1984 e subito dopo la troviamo nella Treves Blues Band per lo storico 3. All’era del vinile risalgono anche Strie e Anomalé, dischi oggi introvabili mentre Free to be jazz è un vero e proprio atto d’amore della cantante nei confronti della grande musica americana. Si è esibita più volte nel comasco, sempre regalando splendide serate, ma alla città è legata anche da motivi squisitamente professionali: è stata scelta dal Conservatorio Verdi per insegnare canto jazz. E c’è tantissimo da imparare anche assistendo a un suo concerto: in scaletta può esserci di tutto, da brani tratti dalle esperienze ricordate, a dimenticati blues di inizio Novecento, a perle soul degli anni Sessanta fino a inediti o a perle di Tom Waits e Nina Simone (ha dedicato un album a entrambi). Una sua performance, come ben sa chi ha già assistito a sue esibizioni, è sempre ricca di sorprese ed è garantito un alto tasso emozionale perché Laura è una di quelle artiste che ha abbattuto le barriere tra musica e vita, vivendo le canzoni e non limitandosi a interpretarle, donando ogni volta un pezzo di sé.

Heggy Vezzano

Il curriculum di Vezzano è davvero impressionante ed eterogeneo. È un bluesman, e su questo non ci piove, ma riesce a prestare la sua arte anche ad artisti pop come Emma Marrone e Francesco Renga, è uno stretto collaboratore di Nina Zilli e Giuliano Palma, ma si vede anche con la Blues For The Working Class Band di Daniele Tenca. In passato ha suonato con Andy J. Forest, Ronnie Jones, Jerry Dugger e altri bei nomi della black music. In ogni situazione dà il meglio di sé, personalizzando tutto quello che tocca con le sue sei corde. E tra le tante collaborazioni c’è anche quella, storica, con Laura Fedele: sarà un ritrovarsi, questa sera, per i due artisti, ma anche per il pubblico perché l’atmosfera raccolta del chiostrino, da sempre, invita alla convivialità e alla parola, non solo alla musica.

Sempre mercoledì 13, dalle 19.30, all’Osteria Cantinafrasca in via Regina 55/A a Cernobbio, aperitivo dalle tinte swing con il Lady Dillinger Duo di Celeste Castelnuovo (voce) e Simone Fedetto (chitarra).

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