La Gnola Blues Band a Cantù scalda i muscoli per San Siro

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A San Siro passando per Cantù: la Gnola Blues Band si accinge ad affrontare un’impresa storica. La formazione guidata dal chitarrista pavese Maurizio Glielmo tra una settimana esatta sarà sul grande palco dello Stadio Meazza per accompagnare Davide Van De Sfroos in quello che sarà il concerto della sua vita. Ma venerdì 2 giugno alle 22 Gnola, Paolo Legramandi e Cesare Nolli suonano in trio All’unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù. «Scaldiamo i muscoli – scherza il musicista – È uno dei miei club preferiti in Italia, ci sentiamo a casa, da Patty e Carlo, come tanti musicisti, e prima di un compito importante come quello che ci attende il 9 giugno, è bello tornare a divertirsi con un po’ di sano blues». Maurizio “Gnola” Glielmo è uno degli strumentisti più versatili, capace di spaziare tra i generi e gli stili mantenendo sempre un’impronta personalissima e riconoscibile. Non è stato un caso se aveva scelto proprio il locale di Cantù per presentare l’ultimo album, Down the line, prodotto proprio da Nolli e Legramandi. «Da tempo – racconta – al nucleo storico del gruppo, con me e il tastierista Roger Mugnaini, si sono aggiunti questi due musicisti eclettici e raffinati che hanno portato una ventata di aria fresca. E anche dal punto di vista del sound hanno dato un passo diverso alla band, uscendo dai canoni del blues tradizionale, lasciando sempre ampio spazio alle mie chitarre, ma, nello stesso tempo, maturando una particolare attenzione alle canzoni».

Maurizio Glielmo, Paolo Legramandi, Roger Mugnaini e Cesare Nolli

Mugnaini, purtroppo, non potrà essere a San Siro e, anche stasera, sul palco saranno in tre: «Non è sempre possibile conciliare tutti i nostri impegni. Allo stadio ci sarà un grandissimo tastierista, Michele Papadia, che è un volto già noto ai fan di Davide». Glielmo, dopo un’apparizione già ai tempi di …e semm partii, accompagna Van De Sfroos in pianta stabile dal 2010 e anche Legramandi e Papadia, in tempi diversi, hanno fatto parte della band. In più, a unirsi a questo quartetto, a Milano ci sarà Angapiemage Galiano Persico, violinista funambolico, spalla musicale di Bernasconi da quasi vent’anni. Gnola: «Sono elettrizzato, è una grandissima opportunità per me, per tutti i musicisti. È stato Davide a volerci. Chiaramente ci conosceva da anni, ma poteva scegliere mille altre soluzioni, invece gli è piaciuto il nostro sound che, chiaramente, deriva dal blues ed è pieno di rock, ma si mette al servizio delle sue canzoni. Quindi il concerto si aprirà con i lecchesi Shiver, che sono giovanissimi, ma già bravi e sono felice che dei ragazzi abbiano un’opportunità simile: suonare a San Siro! Io ci ho visto Bob Marley nel 1980, Bruce Springsteen cinque anni dopo nel mitico tour di Born in the Usa, i Rolling Stones e tanti altri, senza contare le partite di calcio. È un’emozione fortissima».

Sarà una grande produzione, anche per quanto riguarda il palco, i maxischermi, l’impianto audio: davvero un sogno per ogni musicista. «Ci sarà una parte folk rock con i Luf di Dario Canossi – prosegue Gnola – una formazione che ha collaborato con Davide a più riprese e che ha sempre saputo mantenere quello spirito ruspante degli esordi. Con noi il finale, il Davide di adesso e, forse, anche del futuro. Ma sappiamo anche che vorrà regalarsi, e regalare ai fan, un’emozione unica esibendosi anche in solitudine, accompagnandosi solo con la chitarra. Insomma… non vediamo l’ora». Le prove fervono e si possono seguire anche su Facebook grazie ad alcune “dirette” che ci mostrano Van De Sfroos, Gnola e gli altri assolutamente rilassati e divertiti. Ma i bluesman non rinunciano a suonare.

«Venerdì torniamo, ancora una volta, da Patty e Carlo: diciamo sempre tutti così, perché davvero sembra di entrare in casa di amici, non in un locale. Nel pubblico ci sono spettatori che ci seguono magari da molti anni, altri che ci hanno scoperti in tempi più recenti, alcuni, perché no, che arrivano perché vogliono vedere cosa fa ‘il chitarrista di Davide’ quando non lavora con lui». Appuntamento a Cantù, quindi, e poi a San Siro.

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