Joan Baez a Villa Arconati: 75 anni di passione e musica

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Canzoni di lotta, canzoni d’amore, canzoni di protesta, canzoni in tutte le lingue del mondo, canzoni da più di mezzo secolo: Joan Baez torna a in Italia e martedì 19 luglio alle 21 sarà al Festival di Villa Arconati a Castellazzo di Bollate (biglietti da 50 a 30 euro). A Milano ha registrato ben due dischi dal vivo, ricercatissimi all’estero, In Italy del 1967 e All’Arena civica del 1970, e la sua popolarità in Italia non è mai venuta meno in una carriera che ha oltrepassato il mezzo secolo. Anzi, se si conta dal 1958 del suo esordio su un palco ancora diciassettenne siamo più vicini al compimento del sessantesimo di attività. Ed è difficile non essere banali parlando di lei: ha così tanta musica alle spalle, ma soprattutto tanta vita. Una vita fatta di dischi e concerti, ma anche di impegno. E tutti continuano a chiederle solo di Bob Dylan.

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E lei risponde sempre con estrema cortesia e disponibilità (come reagireste se tutti continuassero a domandarvi di un amorazzo che si è concluso cinquant’anni fa?) anche se, in tempi più recenti, la rivelazione di un flirt con Steve Jobs nei primi anni Ottanta, quando Mr. Apple non era ancora così celebre, lo ha quasi superato in morbosità dei media. Soprattutto Joan è stata in prima linea per ogni battaglia civile e sociale che ha attraversato gli Usa praticamente da quando ha respiro, dalle marce al fianco di Martin Luther King fino a Occupy Wall Street. Fa quello che facevano Woody Guthrie e Pete Seeger: va diritta al centro del problema, prende la sua chitarra, canta e fa cantare. Dopo un lungo silenzio discografico ci sono anche nuovi album. Diamantes, pubblicato l’anno scorso, mescola brani cantati in spagnolo e incisi nel 1988 per Diamonds and rust in the bullring a inedite registrazioni live di classici come Imagine di John Lennon, The boxer di Paul Simon e – non potevano mancare – Farewell Angelina e It’s all over now, baby blue di Dylan. L’ultimo disco è anche un film, ed è una festa: 75th birthday celebration. Allinea ospiti d’eccezione come Jackson Browne, David Crosby, Paul Simon, Mavis Staples, Richard Thompson, Emmylou Harris e tanti altri. In Italia non manca mai almeno una canzone nella nostra lingua: la scelta della Baez oscilla tra C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones e Un mondo d’amore, ma oltre a questa evidente passionaccia per Gianni Morandi, in passato ha interpretato anche La canzone di Marinella di De André. Niente di nuovo, forse, ma un piacevole incontro con una cara amica.

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