Il trio di Isabella Tosca riporta la musica all’Ultimo Caffè

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È stato, per tanti anni, un punto di riferimento per la musica dal vivo a Como e, da stasera, torna a ospitare concerti. Rinasce lo storico palco dell’Ultimo Caffè di via Giulini 3, risorge come Jazz Club grazie alla collaborazione con Alessio La Civita in collaborazione con Gianni Dolci ed Edmondo Canonico – una garanzia di qualità per il jazz nel comasco (e non solo) – e propone, per iniziare, il trio di Isabella Tosca con Claudio Tuma alla chitarra e Mirco Reggiani al basso. Dopo il tributo all’arte di Enzo Jannacci, portato in scena lo scorso anno, la cantante si dedica al repertorio dei Beatles, naturalmente con arrangiamenti originali e differenti. La sua è una delle voci più belle emerse dal comasco: allieva di Tiziana Ghiglioni e di Giuseppe Cattaneo del Teatro Alla Scala di Milano, si è distinta al microfono di numerose formazioni del nostro territorio e dell’area milanese, soprattutto con la formazione di bossanova O’Pato con cui ha realizzato due album.

È già pronto il prossimo appuntamento, il 2 marzo sempre alle 21, con Alberto Pinelli, cantante e autore dal gusto raffinato, si è cimentato nella scrittura di una serie di belle composizioni utilizzando il dialetto comasco. Ne è sorto un album, De vent, de acqua e pensèe di bambin, tutto da ascoltare. La musica all’Ultimo Caffè proseguirà per due volte al mese, il giovedì. Le band nei prossimi mesi si alterneranno con generi musicali che, oltre al jazz, rappresenteranno anche la bossa nova, il soul, lo swing, il blues e interpretazioni pop.

Alessio La Civita

«Il mio intento – spiega La Civita – è quello di offrire, alla città di Como, uno spazio culturale incentrato sulla musica, soprattutto in un momento di crisi come quello che sta attraversando il periodo odierno dove, ahimè, i tagli economici hanno penalizzato di molto la cultura in ogni suo aspetto. Quindi attraverso l’ aiuto concreto di uno dei rappresentanti più significativi del mondo jazzistico della nostra città, Gianni Dolci, e attraverso la disponibilità del gestore dell’ Ultimo Caffè, il mio scopo è quello di sostenere, attraverso perfomance da vivo, i musicisti professionisti del nostro territorio e allo stesso tempo di offrire alla città, la possibilità di godere di quell’arte musicale ormai scomparsa». Le serate sono a ingresso libero.

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