Il trio di Fred Hersch a Chiasso

il-trio-di-fred-hersch-a-chiasso
0 174

Torna il grande jazz sul palco del Cinema Teatro di Chiasso. Giovedì 23 novembre alle 21, in collaborazione con Rsi Rete Due nell’ambito della rassagna Tra jazz e nuove musiche, un concerto del trio guidato da Fred Hersch al pianoforte con John Hébert al contrabbasso e Eric McPherson alla batteria. Originario di Cincinnati, nell’Ohio, dov’è nato 62 anni fa, Hersch non era stato annunciato, inizialmente, in cartellone. Questo concerto, infatti, sostituisce quello di John Abercrombie: il grande chitarrista si è spento all’improvviso nell’agosto scorso. Il piano è, evidentemente, nel dna di Hersch: in una recente intervista,  ha raccontato di essersi avvicinato alla tastiera ad appena quattro anni, per suonare il tema dei cartoon di Huckleberry Hound (da noi è Braccobaldo). Forse non l’inizio più nobile, ma ben presto arrivò la scoperta di Duke Ellington e della grande musica afroamericana. Tra i prini ingaggi del giovane Fred, c’è stato quello alla corte del grande trombettista Art Farmer, tra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta. Da leader ha provilegiato, da subito, la forma del trio più classico, cara a pianisti come Bill Evans che resta un sicuro punto di riferimento.

Dopo Farmer, Hersch ha avuto modo di suonare con altri grandi come Stan Getz, Charlie Haden, Toots Thielemans, Bill Frisell e, come didatta, ha avuto come allievo Brad Melhdau. La sua carriera è andata in crescendo, tra concerti solistici, in trio e come partner di altri musicisti. Ma tutto ha rischiato di terminare bruscamente nel 2008, quando Hersch sprofondò in un coma di due mesi. La ripresa è stata dura: ha dovuto, per suia ammissione, imparare daccapo a fare praticamente tutto, naturalmente anche a suonare e il suo stile, ritiene, è diventato molto più rilassato, dopo. È tornato presto a occupare il ruolo di primo piano che ricopre nella scena jazz contemporanea. Con Hébert e McPherson suona da cinque anni e ha realizzato tre album. L’ultimo, Sunday night at the Vanguard, è stato collocato dalla “Bibbia” Down Beat, sul podio dei dischi dell’anno, e ha ricevuto due nomination ai Grammy. Hébert ha prestato il suo contrabbasso, in passato, a giganti come Paul Motian, Kenny Wheeler, Paul Bley, Andrew Hill e proprio lo sfortunato John Abercrombie. McPherson si è distinto suonando con Jackie McLean, Pharoah Sanders, Richard Davis e Avishai Cohen. Biglietti ancora disponibili alle casse del Cinema Teatro a 40 euro (platea) e 35 euro (galleria).

Lascia un commento