Il Tremezzina Music Festival si chiude sui Balcani

il-tremezzina-music-festival-si-chiude-sui-balcani
0 498

C’è stata la comicità irresistibile della Banda Osiris unita alla forza dirompente degli Ottavo Richter, il jazz intriso di elettronica del trio di Filippo Vignato e quello contaminatissimo di Antonello Salis e Baba Sissoko. Non c’è stato il grande omaggio al compianto Pino Daniele, ma i suoi musicisti si sono lasciati andare all’improvvisazione per non scontentare il pubblico mentre fuori imperversava il temporale. Senza dimenticare il DeLaGuasta Quartet che ha anticipato tutti: questa sedicesima edizione del Tremezzina music festival ha confermato questa manifestazione come importantissima risorsa culturale per il Lario, con un pubblico che ha assiepato il parco Olivelli anche sulla fiducia. E stasera l’ultimo appuntamento, cambiando ancora genere e guardando ai Balcani. «Il Festival si chiude nel segno della festa con due orchestre dall’energia esplosiva – spiega il direttore artistico Marco Zanotta – Nell’area del lounge bar Acqua Cheta i Nema Problema (nella foto in alto) accompagneranno un ricco aperitivo. A seguire, sul palco centrale, i musicisti della Babbutzi Orkestar che, con le loro sonorità elettro – gypsy, coinvolgeranno il pubblico in frenetiche danze».

La Nema Problema Orkestar è attiva dal 2004 ed è composta da Camilla Barbarito (voce), Fabio Marconi (chitarra, bombardino), Davide Marzagalli (sax alto), Simone Maggi (tromba), Andrea Imelio (basso) e Folco Fedele (batteria e percussioni) e alterna brani propri ad altri attinti a più tradizioni: non solo quella balcanica, ma anche quella klezmer, quella mediorientale, quella caraibica per arrivare al jazz, al rock, perfino alla classica. Tra le numerosi soddisfazioni artistiche, vantano anche quella di essere stati premiati al Festival di Guča, in Serbia, dove si svolge la più importante rassegna di musica balcanica a livello mondiale e per una band milanese si tratta di un traguardo davvero notevole.

La Babbutzi Orkestar ha dieci anni di concerti e dischi alle spalle ed è formata da Gabriele Roccato (voce), Heggy Vezzano (chitarra), Marco Motta (sax baritono), Massimo Pirdda (trombone), Daniele Di Marco (fisarmonica e tastiere), Ivan Lo Giusto (basso) e Andrea Migliarini (batteria). È una formazione capace di fondere la musica balcanica diventata così immensamente popolare grazie ai film di Emir Kusturica e alle scatenate colonne sonore di Goran Bregovic, con il rock e perfino con il punk come testimoniano album come Baro Shero, Vodka, polka & vina e Tzuper, pubblicato lo scorso anno. Definiscono questa miscela Nu balkan sexy music e, sicuramente, non sarà il caso di stare troppo seduti stasera. Anche quest’ultima serata è a ingresso libero per il pubblico e, in caso di maltempo, i concerti si terranno nel vicino Teatro Teresio Olivelli. Sarà la degna conclusione di un’edizione davvero da incorniciare, non solo per la bontà delle proposte musicali (una costante fin dalla prima edizione), ma perché questo festival è rimasta l’unica proposta musicale ad animare un mese di agosto dove né il capoluogo né gli altri centri della provincia organizzano manifestaizoni di ampio respiro.

Lascia un commento