Il Quartetto Comum porta Vienna in Sant’Abbondio

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Un ponte fra la Vienna del Classicismo musicale e le architetture del Chiostro di Sant’Abbondio si stende oggi con l’evento Intorno al Festival Como Città della Musica. From Vienna to Como è il titolo della nuova tappa musicale che il festival presso gli angoli più preziosi della città: il Quartetto Comum ovvero Vicente Vaccani, Roberto Terranova, Silvia Concas e Francesco Dessy, rispettivamente flautista e archi dell’Orchestra 1813, proporranno un repertorio originale per la loro formazione particolare.

Quartetto Comum: Vicente Vaccani, Roberto Terranova, Silvia Concas e Francesco Dessy

Franz Anton Hoffmeister

Ad aprire il collegamento con Vienna, a partire dalle 19, sarà un nome decisamente poco noto ai più, quello di Franz Anton Hoffmeister. Nativo del Baden-Württemberg, giunto a Vienna adolescente per studiare, Hoffmeister conobbe Mozart e Beethoven al punto tale da aver commissionato in qualità di editore il Quartetto mozartiano KV 499 e di godere della stima di Beethoven, che lo chiamava nelle lettere «Il mio più caro fratello». Dal suo Quartetto in do minore n. 4 H. 5929 i quattro del Comum prenderanno le mosse per poi passare proprio a Ludwig van Beethoven con la Serenata in re maggiore op. 25: opera giovanile in sette movimenti, fresca e scorrevole come il titolo impone, di impianto ancora chiaramente settecentesco fra l’Entrata squillante, il Minuetto, le Variazioni su un Andante e gli Allegri finali. Il brano del tramonto, conclusivo del concerto, sarà invece di un Mozart ventunenne: il Comum suonerà il Quartetto in re KV 285, un vero e proprio frutto “composto con amore” secondo Einstein, tenuto conto della scarsa simpatia che si attribuisce a Wolfgang nei confronti del flauto, che si riconosce per la freschezza e il discorso fitto tra le parti di Allegro e Allegretto in rondò, con al centro un adagio dolce e molto cantabile.

Vicente Vaccani

Il flauto, neanche a dirlo, sarà in evidenza lungo tutto il concerto; a sostenerne la parte, fra i quattro membri della 1813, sarà il trentaduenne flautista cileno Vicente Vaccani Meschi. Laureato con il massimo dei voti all’Università del Cile e all’Università per la musica e le arti interpretative di Vienna, Vicente oltre a rivestire il ruolo di primo flauto presso l’Orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como è attivo con un repertorio vastissimo in concerti da solista, sinfonici, opere, balletti, musical, dance performance, musiche per film e repertorio cameristico, suonando numerosi Teatri in Europa, Cile e nei Caraibi. Al suo fianco nel Quartetto Comum siede Roberto Terranova, cresciuto musicalmente al Conservatorio di Milano, quindi alla Scuola di musica di Fiesole con Oleksandr Semchuk, Antonello Farulli e Andrea Nannoni per poi collaborare con numerose orchestre diretto da Riccardo Muti, Claudio Abbado, Jeffrey Tate, Gianandrea Noseda, Gustav Kuhn. Cagliaritana è, invece, la violista Silvia Concas: ai titoli accademici italiani affianca i Master of Arts in Music Performance, Music Pedagogy e Advanced Studies in Music Performance and Interpretation conseguiti al Conservatorio della Svizzera Italiana. Suona con Filarmonica del Teatro alla Scala e Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano come il violoncellista Francesco Dessy che, dalla nativa Napoli, ha compiuto gli studi al Verdi di Milano con Marco Scano e a Fiesole con il Trio di Parma, Bruno Canino, Antonio Ballista, Mariana Sirbu e Franco Maggio Ormezowsky per trasferirsi a Vienna nel 2009: lì ha collaborato continuativamente con la produzione concertistica della Hochschule per poi suonare con Pomeriggi Musicali, Orchestra dell’Accademia del teatro alla Scala, Milano Classica.
Esecutori e pubblico del concerto in Sant’Abbondio saranno ospiti a ingresso libero dell’Università degli Studi dell’Insubria, cui è affidato il chiostro. In caso di maltempo, l’evento si terrà nella adiacente basilica.

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