Il lungo addio dei Deep Purple ad Assago

il-lungo-addio-dei-deep-purple-ad-assago
0 550

Sulla copertina del loro ultimo album, una nave rompighiaccio disegna il simbolo dell’infinito che può leggersi anche “dp”, come Deep Purple. Ma, nonostante ciò, pare proprio che il tour che porterà martedì 27 giugno al Forum di Assago il quintetto inglese potrebbe essere l’ultimo. Parola di Ian Paice, il batterista, l’unico che c’era già nel 1968, quando una band allora composta da Jon Lord e Ritchie Blackmore con i dimenticati Rod Evans e Nick Simper agguantava un primo successo con Hush. Ci sono voluti tre album, un primo cambio di formazione, che ha portato all’arrivo di Ian Gillan e Roger Glover, un Concerto for group and orchestra prima di toccare la vetta con In rock, primo di una serie di dischi di enorme successo, tra cui spiccano Fireball e Machine head oltre al leggendario Made in Japan che resta uno dei live fondamentali della storia del rock.

Difficile riassumere quello che è successo in seguito, tra altri cambi di personale, uno scioglimento, una reunion che ha portato a nuove defezioni e ad altrettanti arrivi. Blackmore ha definitivamente mollato nell’ormai lontano 1993, risolvendo così la lunga faida con Gillan. Lord ha dovuto abbandonare per motivi di salute (il tastierista è poi scomparso cinque anni fa) e questo fa di Paice l’unico fondatore in attività anche se, purtroppo, il batterista inizia a denunciare qualche acciacco, ed è stato proprio lui a ipotizzare il ritiro. Il nome del tour, The long goodbye, lascia poche speranze. È da sottolineare che la lineup attuale, che schiera accanto a Paice, Gillan e Glover il chitarrista Steve Morse e il tastierista Don Airey, è la più longeva della storia del gruppo.

Deep Purple Mark VIII: Roger Glover, Ian Gillan, Don Airey, Steve Morse e Ian Paice

Infinite è un buon album anche se, ad Assago, tutti vorranno ascoltare Child in time, Speed king, Highway star e, ovviamente, Smoke on the water. Biglietti da 71,30 a 51,75 euro.

Lascia un commento