Il doppio sogno di Shakespeare e Britten

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Se un solo sogno non basta, il Teatro Sociale di Como “raddoppia” e propone un insolito incontro tra prosa e lirica. Questa settimana, la programmazione della sala comasca sarà interamente dedicata ad una delle commedie più famose e celebrate di Shakespeare. Due però gli spettacoli che verranno replicati a giorni alterni in un progetto omogeneo. Giovedì 20 e sabato 22 ottobre, vedremo in scena il Sogno di una notte di mezza estate del Bardo, nella sua versione in prosa. Si tratta di un allestimento rodatissimo e di grande successo del Teatro Elfo di Milano. La traduzione è firmata da Dario Del Corno, mentre la regia è di Elio De Capitani. 1

Francesco Cilluffo

Francesco Cilluffo

Per chi conosce e apprezza la produzione dell’Elfo, una garanzia. Come detto, però questa è solo la metà del progetto, perché, per il prosieguo della stagione lirica, venerdì 21 e domenica 23 ottobre, sul palco del Sociale arriva A midsummer night’s dream, opera in tre atti su musiche di Benjamin Britten. Il libretto è tratto dal testo originale shakespeariano adattato da Britten e Peter Pears. La regia è firmata ancora da De Capitani, insieme a Ferdinando Bruni, altra colonna dell’Elfo, mentre la direzione dell’orchestra I Pomeriggi Musicali è affidata a Francesco Cilluffo.

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Vedremo il melodramma nell’allestimento di OperaLombardia, in coproduzione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Per il pubblico comasco, quindi una settimana monografica, per lasciarsi trasportare nelle atmosfere incantante del Sogno, attraverso linguaggi diversi. In particolare, gli amanti del belcanto potranno apprezzare un allestimento proposto raramente. Al di là della già citata differenza nella forma espressiva (nonostante una lettura in parallelo, come dimostra, ad esempio, la scelta di affidare le scene sempre a Carlo Sala, che lavora ad hoc per ognuna delle due messinscene), un elemento di notevole differenza riguarda proprio il tessuto drammaturgico, visto che nell’opera, Britten rinuncia alla parte del prologo, ambientata nella Atene di Teseo e Ippolita.

url-1Nel melodramma, l’azione si concentra nello spazio incantato del bosco, il luogo dove tutto è possibile, dove ci si incontra e ci si smarrisce, dove il piano del magico si intreccia al piano del reale. L’assenza del riferimento ad Atene non rende possibile la lettura “psicoanalitica” del testo del Bardo, in cui i registi contemporanei ritrovano spesso il tema del doppio (ad esempio, tra le figure di Teseo e Ippolita e quelle di Oberon e Titania). De Capitani e Bruni però hanno trovato una soluzione per non perdere questo prezioso spunto. Nelle note di regia scrivono: «Abbiamo rimediato costruendo un intero contenitore della favola – che è esso stesso un doppio onirico del bosco – trasformato da noi in un luogo liminale che corrisponde al bosco della nostra infanzia: la soffitta magica del palazzo, non realistica ma onirica…». Intrigante anche il fatto che il tema del “doppio” venga interpretato non solo sul palco ma proprio attraverso l’ideazione di questo progetto, che sta effettuando la sua tournée nelle diverse tappe del circuito dei teatri lirici lombardi, per OperaLombardia.
Informazioni: www.teatrosocialecomo.it.

Sogno di una notte di mezza estate, giovedì 20 e sabato 22 ottobre alle 20.30. Biglietti a 27 euro (platea e palchi), 19 euro (IV galleria, parapetto), 17 euro (V galleria, parapetto), 15 euro (IV galleria, ranghi) e a 13 euro (V galleria, ranghi).

A midsummer’s night dream, venerdì 21 ottobre alle 20.30. Biglietti a 58 euro (platea e palchi), 26 euro (IV galleria, parapetto), 23 euro (V galleria, parapetto), 20 euro (IV galleria, ranghi) e a 17 euro (V galleria, ranghi).

A midsummer’s night dream, domenica 22 ottobre alle 15.30. Biglietti a 53 euro (platea e palchi), 24 euro (IV galleria, parapetto), 21 euro (V galleria, parapetto), 19 euro (IV galleria, ranghi) e a 16 euro (V galleria, ranghi).

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