I Dreams dei Cheap Wine a Cantù

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Sono “la più americana” delle band italiane, con venti anni di concerti e di dischi, alle spalle, con un successo che si è esteso anche in Europa fino a lambire gli Usa (e insegnare il mestiere al babbo, non è facile, per tacere del resto). Sono i Cheap Wine, in concerto il 2 dicembre All’Unaetrentacinquecirca di Cantù. Sono nati a Pesaro, ma nelle menti di Marco Diamantini (voce e chitarra), del fratello Michele (chitarre), di Alessio Raffaelli (piano e tastiere), di Andrea Giaro (basso) e di Alan Giannini (batteria), potendo scegliere fra la Via Emilia e il West come confine immaginario, le Marche sono una provincia del Texas, a pochi chilometri da un’ideale California. Insomma, leggendo Kerouac e Bukowski, ascoltando Neil Young e Dream Syndicate, crescendo intrisi di note di quella cultura era difficile che il quartetto diventasse “just another band from centro Italia”.

I Cheap Wine di tanti anni fa nella vecchia sede del club All’Unaetrentacinquecirca

Naturalmente le difficoltà non mancano: è difficile riuscire a imporsi cantando in inglese, lingua che, evidentemente, i Cheap Wine ritengono, non a torto, più adatta alle loro sonorità. Scartata, fortunatamente, la strada del compromesso hanno scelto il cammino dell’autoproduzione. In questo tour il nuovo disco, Dreams, pubblicato grazie una raccolta fondi dei fan, che ha riscosso un grande successo, e distribuito da Ird. Biglietti a 10 euro, ridotti a 5 per gli under 30.

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