Hellvisback in Arena! Salmo infiamma Como

Hellvisback in Arena! Salmo infiamma Como
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L’esibizione dal vivo è la dimensione naturale di Salmo: il contatto con il pubblico, piuttosto trasversale (con una buona prevalenza di teenager) come la sua proposta musicale, è fondamentale per il rapper con milioni di visualizzazioni su YouTube, disco d’oro a una settimana dall’uscita di Hellvisback e disco di platino dopo due mesi. Sabato 9 luglio, di fronte a più di 1.500 spettatori, si è esibito all’Arena del Sociale per una serata organizzata da Wow Music Festival e Teatro Sociale in occasione del Festival Como città della musica.

salmoaudience

Sono soddisfatti gli organizzatori: «Già dal pomeriggio – racconta Leopoldo Bianchi, direttore artistico di Wow – c’erano alcuni ragazzini fuori, in attesa dell’apertura cancelli. Ho incrociato un adolescente di Lucca, accompagnato dalla famiglia, che già alle 12.30 avrebbe voluto entrare per essere certo di accaparrarsi i posti migliori. Abbiamo contattato Salmo prima che ricevesse i riconoscimenti. Però, è un nome già noto da molto tempo. Siamo felici d’essere riusciti a portarlo in città. È uno dei pochi in grado di mettere d’accordo appassionati di vari generi musicali, dal rap al metal all’hardcore: la fusione dei vari linguaggi e la potenza del suo sound sono la base delle sue produzioni e la sua firma artistica».

Como Arena teatro sociale concerto di Salmo

Il pubblico ha cominciato a entrare a partire dalle 19.30 mentre il concerto vero e proprio è iniziato dopo le 22. Il rapper, presente con la band, ha conquistato la platea con un’esibizione ricca di elementi musicali diversi. «Ci sei Como?», ha chiesto gridando più volte al microfono, e l’urlo dei ragazzi non si è fatto attendere in risposta: non mancava qualche fan più… agé (genitori convertiti dai figli?), ma tutti hanno saltato e cantato per l’intera durata di uno show incorniciato da una scenografia tutta rossa come la grafica del vendutissimo album. Salmo, maglietta bianca con scritto Jesus is the Lord, non si è risparmiato, regalando uno spettacolo di puro crossover musicale: sicuramente riduttivo definirlo solo un rapper.

salmohell

Dopo l’ultimo Marker, la sera precedente, questa potrebbe essere stata l’ultima data del 2016 per gli organizzatori di Wow, ma non è ancora certo: «Al momento – continua Bianchi – non abbiamo nessun evento da lanciare. Se, però, si presentasse l’occasione, non escludiamo di proporre qualcosa magari verso la fine dell’estate o ad autunno inoltrato».
Oltre ai tre giorni gratuiti del festival, chiuso con diecimila presenze ai giardini di fianco al Tempio voltiano, la manifestazione culturale ha messo a punto, in questi mesi, altre date: «Per esempio – aggiunge Bianchi – è stata parecchio bella la serata inserita all’interno del progetto Musaico, con piazza Medaglie d’Oro piena e un sacco di gente entrata a visitare il museo civico. Poi, abbiamo messo a punto due giorni di eventi al Now Festival, a villa Erba. Siamo soddisfatti, abbiamo ricevuto commenti positivi sia dagli addetti ai lavori sia dal pubblico. Tenendo bene ferme alcune coordinate, cerchiamo di offrire alle persone diversi tipi di musica. Così come le location, ci piace l’idea di spostarci durante l’anno per valorizzare alcuni luoghi secondo noi molto belli».

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Dietro a Wow ci sono due associazioni di giovani comaschi, Marker e Como Concerti; nel corso degli ultimi anni, si sono impegnate in iniziative d’intrattenimento a 360 gradi, ponendosi come obiettivo d’essere punto d’incontro tra diverse modalità di fruizione culturale (appuntamenti con autori nel tardo pomeriggio, percorsi di street food e birra artigianale, musica dal vivo).
Una curiosità: BlaBlaCar era mobility partner di Wow. L’evento è stato inserito nella BlaBlaAgenda di luglio, un buon modo, per tanti, di recarsi al concerto offrendo o trovando un passaggio in macchina.

(Fotoservizio di Andrea Butti)

(Fotoservizio di Andrea Butti)

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